Almodovar: “L’identità va oltre ai genitali che ci ritroviamo alla nascita”

Almodovar: “L’identità va oltre ai genitali che ci ritroviamo alla nascita”

Uscirà nelle sale cinematografiche italiane venerdì 23 settembre il nuovo film di Pedro Almodovar, “La pelle che abito”, i cui attori Antonio Banderas ed Elena Anaya concorreranno per gli Oscar.

Il film, dal sapore horror, vede un Antonio Banderas nel ruolo di un chirurgo plastico Robert Ledgard disposto ad usare in tutto e per tutto la sua arte per vendicarsi del ragazzo che gli ha violentato la figlia sedicenne.

La vicenda è imperniata sull’orrore e il dolore. Non solo la figlia del chirurgo, dopo lo stupro, è impazzita, ma lo sventurato medico ha subito un altro grave trauma con il suicidio della moglie che era rimasta gravemente ustionata in un incidente d’auto.

In Legard – Banderas scatta la molla che lo induce a creare una pelle indistruttibile dal fuoco. Ma per  questo, il chirurgo ha bisogno di una cavia umana. Vittima sacrificale diventa Vicente, il violentatore della figlia del medico.

Legard – Banderas  trasforma il giovane in donna in una spirale di follia che ricorda la vicenda di Frankenstein.

Almodovar, che ha presentato il film a Roma, insieme con la sua nuova musa,  Elena Anaya e lo stesso Banderas, ha commentato così la nuova pellicola: ”Un film su un enorme uso e abuso di potere da parte del protagonista”, ma anche sull”’istinto di sopravvivenza” e, soprattutto, sul tema dell’identita’ ”che è una cosa che va oltre ai genitali che ci si ritrova dalla nascita”.

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