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Ricerca israeliana: acqua pulita e potabile grazie ai raggi Uv

Niente più sostanze chimiche, per l’acqua pulita bastano i raggi ultravioletti. I ricercatori dell’Università di Tel Aviv, secondo quanto rivela un articolo pubblicato su Biofouling, hanno messo a punto un nuovo impianto per il trattamento delle acque che non utilizza cloro o altre sostanze che possono diventare dannose per la salute dell’uomo.

Da un recente studio i ricercatori dell’università israeliana sono riusciti a stabilire la ‘lunghezza d’onda ottimalé dei raggi Uv per mantenere l’acqua pulita da microrganismi. Una scoperta importante che permetterà, affermano gli studiosi, di creare nuovi impianti ‘piu’ efficientì per il trattamento delle acque e per la desalinizzazione senza che vengano utilizzate sostanze chimiche, come il cloro, che possono rivelarsi a lungo andare cancerogene per l’uomo.

“L’irradiazione della luce Uv è sempre più utilizzato come processo primario per la disinfezione dell’acqua- ha affermato Anat Lakretz, ricercatore alla Taùs School of Mechanical Engineering dell’università di Tel Aviv – Nel nostro recente studio, abbiamo dimostrato come il trattamento può essere ottimizzato per uccidere i batteri che nuotano liberamente nell’acqua, gli stessi che si conficcano nelle tubazioni e, creando dei biofilm batterici, intasano i filtri degli impianti di desalinizzazione “.

I ricercatori, esaminando le lunghezze d’onda dei raggi Uv nella scala tra i 220 e i 280 nanometri (nm), hanno sottolineato che i raggi con una lunghezza d’onda compresa tra i 254 e i 270 nm hanno “un’efficace capacità” di pulizia dell’acqua: lampade speciali, che emettono uno spettro multi lunghezza d’onda, sono così in grado sia di mantenere le membrane degli impianti prive di batteri, che contro alcuni parassiti molto nocivi per la salute umana, come Giarrdia e Cryptosporidium, che non vengono distrutti dal normale trattamento al cloro.

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