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In Africa scoperto fossile multicellulare di due miliardi di anni. Potrebbe far riscrivere i libri di storia naturale

Un fossile di due miliardi di anni, trovato nel Gabon, stato dell’Africa centro occidentale, potrebbe far spostare di molto indietro l’origine degli organismi pluricellulari rivelando che sulla Terra le prime forme di vita complesse, cioè costituite da diverse cellule, non esisterebbero da circa 600 milioni di anni, come si è creduto finora, bensì, insieme a microbi come virus, batteri e parassiti, già da molto prima, addirittura da 2 bilioni di anni.

La scoperta è stata fatta da Abderrazak El Albani del Laboratoire “Hydrogéologie, Argiles, Sols et Alterazioni” (CNRS / Université de Poitiers) e dalla sua squadra nel corso di uno studio, iniziato nel 2008, del paleo-ambiente di un sito di fossili situato vicino Franceville, nel Gabon, ed è stata pubblicata sulla rivista Nature il 1° luglio di quest’anno.

Dei 250 fossili raccolti, 100 sono stati studiati dettagliatamente e la loro morfologia non ha trovato spiegazioni dovute a meccanismi fisici o chimici: questi esemplari, di varie forme e  lunghi tra i 10 e i 12 centimetri, sarebbero troppo grandi e troppo complessi per essere organismi unicellulari.

Per dimostrare la loro teoria, i ricercatori hanno impiegato una sonda ionica in grado di misurare il contenuto di isotopi di zolfo permettendo di mappare con precisione la distribuzione relativa della materia organica che è ciò che rimane degli organismi viventi e che è stata trasformata in pirite (un minerale formato da bisolfuro di ferro) durante la fossilizzazione. Inoltre, usando uno scanner tridimensionale ad alta risoluzione (noto anche come micro-tomografo a raggi X) e senza compromettere l’integrità dei fossili, gli studiosi hanno ricostituito i campioni nelle tre dimensioni potendo così valutare molto dettagliatamente il loro grado di organizzazione interna e la forma regolare e chiaramente definita di questi fossili, rivelatrice di un livello di organizzazione multicellulare.

I ricercatori sostengono che queste forme di vita si sarebbero sviluppate per via del forte ma temporaneo aumento della concentrazione di ossigeno sul pianeta che si sarebbe verificato sul pianeta tra 2,45 e 2 miliardi anni fa, per poi calare improvvisamente  1,9 miliardi di anni fa, e che questi organismi vivessero in colonie con anche più di 40 esemplari per mezzo metro quadrato in un ambiente marino poco profondo (20-30 metri), spesso calmo ma periodicamente soggetto a maree, onde e tempeste.

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