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100.000 clic per la blogger egiziana nuda su Internet

Aliaa Magda el MahadiIL CAIRO – Un’opera d’arte rivoluzionaria, una sfida coraggiosa ai conservatori, o forse solo un tentativo un po’ furbo di farsi pubblicità? Comunque sia le otto foto nude di una studentessa 20enne egiziana pubblicate da lei sul suo blog in ottobre sono diventate notizia sui siti e le pagine dei giornali del mondo. Aliaa Magda El Mahdi (Loleeta), che studia comunicazione e media all’American University del Cairo, si dichiara «atea, liberale, femminista, vegetariana, individualista, egiziana». Dice di aver deciso di pubblicare le foto «contro la censura sulla nostra conoscenza, la nostra espressione e la nostra sessualità», di essersi in fondo solo ispirata «a modelli nudi che posavano all’Accademia di Belle Arti negli anni ’70». Ma anche tra i tanti liberal egiziani, sostenitori della rivoluzione e dei suoi valori a partire dai pari diritti tra i sessi, le critiche non mancano. «Non credo che associare la laicità alla nudità sia il modo migliore per vincere la causa —ha commentato il blogger Issandr Al Amrani —E nel contesto attuale egiziano ho soprattutto paura per lei». In rete una bufera di commenti. Molti sostengono il coraggio della sua provocazione, altri la giudicano una ingenua, parecchi ne contestano lo scopo rivoluzionario. Quello che è certo che fino ad oggi oltre 100.000 persone hanno cliccato sul suo blog per vedere le otto foto di nudi postati sul suo blog sotto il titolo ‘fan a’ry’ (arte nuda). Nella prima lei appare completamente nuda, in una immagine ingenua anche se indossa calze autoreggenti e ballerine rosse. Nell’ultima appare nella stessa posa, ma con pecette gialle che le coprono le parti intime, la bocca e gli occhi.

I commenti su Twitter impazzano e molti sono critici di una iniziativa senza precedenti, in un paese nel quale si sta diffondendo sempre di più una interpretazione rigida dell’Islam e nel quale continuano ad aumentare il numero delle donne in niqab, il velo integrale, soprattutto dopo la rivoluzione. Delle centinaia di messaggi che continuano ad arrivare in rete, alcuni si congratulano con Aliaa per il suo coraggio ma molti mettono in dubbio che la sua iniziativa possa davvero servire a migliorare la condizione della donna in Egitto e nel mondo arabo. Molti dei commenti esprimono anche preoccupazione che le foto di nudo possano irrompere nella campagna elettorale egiziana. “Speriamo solo che gli sheikh salafiti non se ne accorgano. Altrimenti accuseranno di questo tutti i liberali e i laici”, scrive uno, mentre un altro posta il seguente messaggio: “questa è la faccia del secolarismo”. “Sono completamente a favore dei diritti delle donne, ma come pensiamo di ottenere rispetto cosi?” si chiede una internauta su twitter.

 

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