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Segrega per mesi moglie e figli per pregare

ASTI – Ha suscitato indignazione a Viarigi d'Asti la triste storia della giovane mamma rumena e dei suoi quattro bambini, liberati all' alba dai carabinieri dalla segregazione loro imposta dal marito e padre in preda ad una folle volonta' di pregare e fare penitenza. La vicenda ha anche suscitato immediatamente l'azione di associazioni di volontariato. ''Mamma e bimbi – ha detto il colonnello Paolo Ferrarese comandante provinciale dell'Arma – ora hanno riacquistato la serenita' dopo due mesi di paure e duro digiuno''. Gia' in mattinata varie associazioni a difesa della donna e dell'infanzia si sono attivate, senza contare l'aiuto sempre dato dai vicini di casa e della gente della piccola frazione Arrobio di Viarigi. L'uomo, ora in carcere con l'accusa di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia, martedi' sara' interrogato dal giudice per le indagini preliminari Franco Giannone. ''Chiuso nel suo misticismo fanatico – hanno spiegato i carabinieri – forse non si rende conto del suo pazzo comportamento con i familiari''. Obbligava tutti a fare penitenza in ossequio a direttive di un fanatismo religioso che si era imposto. Inoltre dopo essersi licenziato come operaio in una impresa per l'installazione di infissi, le possibilita' di acquistare il necessario per vivere erano limitate. Ad accorgersi che in quel cascinale qualche cosa andava male, sono state le maestre che da due mesi non vedevano la bimba di 9 anni. L'uomo dava loro da mangiare una volta al giorno e aveva anche bruciato tutti i libri della scuola. Dimagriti per due mesi di quasi digiuno anche la madre e gli altri tre figli di 5 e 4 anni piu' il piu' piccolo di soli tre mesi. Ieri, in un primo sopralluogo all'esterno del cascinale i carabinieri lo hanno creduto disabitato, tanto era il silenzio. Solo dopo vari appostamenti i militari hanno fatto irruzione. I cinque ''prigionieri'' erano tutti in una stanza e precisamente in cucina dove l'uomo li teneva rinchiusi e per dormire utilizzavano un materasso posato sul pavimento. All'arrivo dei carabinieri l'uomo ha tentato la fuga, ma e' stato subito immobilizzato. .

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