Cure anti-grasso; chirurgo, divieto è prudenza

Cure anti-grasso; chirurgo, divieto è prudenza

ROMA – La decisione del ministero della Salute francese di vietare le pratiche di medicina estetica di lipolisi, dalla mesoterapia ai laser, e' una opzione ''in via preventiva: e' cioe' un atto di prudenza, con l'intenzione di effettuare un periodo di test piu' lungo su tali pratiche, ma la decisione non va intesa come l'affermazione di un'acclarata pericolosita' di tali mezzi''. A sottolinearlo e' il chirurgo plastico Giulio Basoccu dell'Universita' la Sapienza di Roma. Si tratta di pratiche, rileva Basoccu, ''molto utilizzate anche in Italia, e gia' si registra un 'boom' delle richieste in vista della prossima stagione estiva''. A fare ricorso alle pratiche di lipolisi, spiega, ''sono anche le ragazze piu' giovani, proprio perche' non si tratta di interventi chirurgici invasivi ed il loro costo e' relativamente contenuto''. In particolare, precisa Basoccu, ''l'uso della fosfadilcolina, sostanza vietata dal decreto francese e che serve nella pratica della mesoterapia a sciogliere i grassi localizzati, in Italia e' gia' vietato. Tuttavia – aggiunge – non si puo' escluderne l'impiego da parte di centri non qualificati''. Quanto ai 'sospetti danni gravi' per la salute che hanno spinto il ministero francese a vietare tali pratiche, ''non disponiamo attualmente – afferma l'esperto – di una casistica relative alle eventuali complicanze, e questo anche per il fatto che alcune delle sostanze impiegate in questi trattamenti sono in uso solo da pochi anni''. Certamente, rileva il chirurgo plastico, ''in questo settore sono necessari ulteriori controlli, dal momento che vari centri operano con personale non medico o specializzato''. I centri di medicina estetica, ricorda Basoccu, ''devono avere un riconoscimento da parte delle Asl ed i trattamenti devono essere effettuati da medici. Dunque – conclude – l'invito e' di rivolgersi esclusivamente a strutture qualificate''. .

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