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Neil Young e' hippy, folk, hard rock e grunge

NEW YORK 25 apr E' l'ultimo vero – NEW YORK, 25 apr – E' l'ultimo vero hippie, l'ultimo vero pacifista, con la sua chitarra acustica e l'harmonica da folk singer dalle radici country. Ma, quando sostituisce la Martin con una graffiante Gibson elettrica, Neil Young, 65 anni, si trasforma nel decano dei rocker americani, dei grunge e perche' no, diventa addirittura il portavoce dell'hard rock piu' duro e senza concessioni. Young ha appena iniziato a girare di nuovo per gli Stati Uniti, poche settimane dopo l'uscita del suo nuovo album, 'The Noise'. Ieri ed oggi era a New York, e poi si spostera' a Baltimora, Detroit e Chicago, per finire nella sua Toronto, al Massey Hall, dove e' stato registrato nel lontano 1971 uno dei suoi piu' bei concerti acustici, come testimonia il cd uscito nel 2007. Young era solo, con i suoi numerosi strumenti di tutti i tipi (almeno quattro chitarre, oltre a piano, pianola ed harmonium) sul palcoscenico dell'Avery Fisher Hall del Lincoln Center di New York. Nonostante la presenza un pubblico misto di hipponi ormai appesantiti e di giovani aficionados dei concerti rock, e' una sala piu' abituata alla bacchetta di Lorin Maazel e alle note delle sinfonie di Beethoven, che a quelle incredibilmente basse e distorte dell'uomo orchestra Young, che ogni tanto facevano vibrare tutto. Quello del Young elettrico attuale e' un suono inquietante ma intimista; cupo, spettrale ma a tratti sinfonico. E' stato creato dall'elettronica messa a punto da Daniel Lanois, il mitico producer che ha concepito il sound di 'The Noise' e la sua ritmica da oltretomba. Si parte in quarta con My my Hey Hey, un inno al rock duro, ma la chitarra e' acustica, anche se i riff sono martellanti. Seguono i piu' classici Tell Me Why e Helpless, e quindi qualche canzone di The Noise, una volta inforcata la chitarra elettrica. I classici sono tutti rivisti in chiave nuova. Down by The River e' piu' elettrica e sporca che mai. Ohio, il suo inno contro la guerra in Vietnam, e' d'una violenza inaudita. Impossibile non fare il parallelo tra quello che sta succedendo in questi mesi e ''i soldati di latta di Nixon'' che il 4 maggio 1970 uccisero quattro studenti della Kent University mentre protestavano contro l'invasione della Cambogia. C'e' poi un inedito: Lela, un canzone per bambini alla pianola, prima di un inatteso After the Goldrush all'harmonium. Il finale e' classico. Un violento Cortez The Killer (a tratti cantato a cappella), seguito da Cinnamon Girl, dedicato ad una sua amichetta della fine degli anni sessanta e titolo principale del suo primo ellepi', nell'aprile 1970.

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