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Incendio Milano:portinaia, ho salvato una madre

MILANO – ''Ho visto le fiamme altissime, i vetri che scoppiavano, il fumo nero che usciva e poi e' stato il panico''. Donatella, detta Nella, 46 anni, e' la portinaia dello stabile di via Fulvio Testi 87, 4 scale e circa 150 famiglie, nella periferia nord di Milano. E' stata lei a chiamare i vigili del fuoco poco prima di mezzogiorno, quando al piano terra della scala B ha visto divampare un incendio che ha coinvolto in pochi minuti tutto l'edificio. L'ha avvertita un idraulico che stava lavorando nel cortile e poi ha visto subito le fiamme salire velocemente nel vano scala. Impossibile fermarle, ma Donatella e' riuscita comunque a mantenere la calma: dal balcone del quarto piano, una giovane mamma di origine filippina e' stata presa da una crisi di panico e sembrava pronta a lanciarsi nel vuoto con la sua bambina di 5 anni per sfuggire alle fiamme. Assieme ad altre persone, la portinaia l'ha convinta a restare dov'era, urlandole di stare calma e di aspettare l'arrivo dei vigili del fuoco che poi l' hanno tratta in salvo. Madre e figlia sono state ricoverate al San Raffaele in prognosi riservata per aver inalato molto fumo, ma non in pericolo di vita. Non c'e' stato niente da fare per un uomo di 39 anni che abitava al quinto piano, in un appartamento affittato a peruviani che spesso avevano dato problemi agli altri condomini. ''All'inizio ci sono state molte lamentele – ricorda Donatella – c'era molto via vai e rumore in quella casa, ma negli ultimi tempi si erano calmati e non ci sono stati piu' problemi''. E' successo tutto in fretta, senza una causa evidente. Le caldaie sono in un'altra zona, gli scantinati sembrano a posto. Ci pensa e ci ripensa ma Donatella non riesce a dare una spiegazione di come sia potuto nascere cosi' in fretta una colonna di fiamme tanto devastante: ''Laggiu' – dice indicando il piano terra – non c'era nulla, giusto un passeggino. Non mi spiego proprio cosa abbia provocato un incendio del genere''. A ore di distanza, e' ancora scossa ma tutto ruota attorno a lei: riceve il vicesindaco Riccardo De Corato e organizza una sorta di censimento dei condomini, raccogliendo le chiavi degli appartamenti. La scala B viene posta sotto sequestro dal pm Elisa Moretti, oltre venti famiglie dovranno cercare un'altra abitazione per chissa' quanto tempo. .

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