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Battistoni sarà Pavorotti in "Vincerò"

REGGIO EMILIA – Nei panni del grande Luciano c'e' l'attore Giuseppe Battiston, alle sue spalle, sul palco del teatro Romolo Valli, i cinque cantanti Silvia Cafiero, Pervin Chakar, Giacomo Patti, Mariarosa Sansone e Andrea Zaupa, accompagnati al pianoforte da Paolo Andreoli che eseguono brani di opere cantante nel corso della carriera del Maestro e pezzi tratti dal Pavarotti and Friends. E' stato presentato lo spettacolo 'Vincero' che domani sera andra' in scena in prima assoluta al Valli di Reggio Emilia. Uno spettacolo che racconta in parole e musica la storia di Luciano Pavarotti, uno dei maestri piu' amati di sempre. La scelta di presentare lo spettacolo a Reggio non e' casuale. Il 29 aprile 1961 Pavarotti fece il suo debutto nel mondo dell'opera proprio nel teatro della citta', che al tempo non era ovviamente ancora dedicato all'attore Romolo Valli (reggiano, morto anni dopo in un incidente stradale). Pavarotti nel '61 vestiva i panni del giovane Rodolfo nella Boheme. Per celebrare questo ricorrenza la Fondazione Luciano Pavarotti, che nasce con l'intento di tenere viva la memoria del Maestro e di promuovere i giovani cantanti d'opera – ha creato uno spettacolo ad hoc in collaborazione con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Battiston (che cura anche la regia) mette in scena un monologo nel quale interpreta Pavarotti che racconta se stesso e la propria vita rivolgendosi alla figlia ultimogenita, la piccola Alice. Il racconto diventa una sorta di testamento spirituale, una sorta di passaggio di consegne del Maestro non solo alla sua bambina ma a tutti i giovani di oggi, condividendo con essi i valori a cui lui ha fatto riferimento nel corso della sua vita: l'amore per il teatro e per la musica, ma anche l'attenzione al prossimo. Il racconto e' intervallato dalle performance di giovani cantanti lirici, che si alterneranno sul palcoscenico interpretando alcune delle arie d'opera tante volte rappresentate da Pavarotti. La stesura del racconto e' stata curata dalla scrittrice bolognese Grazia Verasani (autrice di Quo Vadis Baby). ''Continuando nel solco di Luciano – ha spiegato Nicoletta Mantovani – ho deciso di fare una scelta di qualita'. Sia per la scrittura del testo, sia per la parte attoriale e registica. Per questo ho affidato la stesura del copione a Grazia Verasani. Per vestire i panni di Luciano ho pensato a Giuseppe Battiston. Entrambi non avevano conosciuto personalmente Luciano, e si sono accostati alla sua figura soltanto attraverso documenti, filmati privati ed interviste. Io stessa ho evitato di frappormi tra Luciano e quello che sarebbe stato il lavoro finito. Perche' tutto questo poteva diventare un limite allo spettacolo''. Nel monologo anche alcuni aneddoti: il ricordo del debutto con i 40 giorni di prova, l'abitudine di cantare con un fazzoletto bianco in mano e la storia di quando il maestro ad un 'Pavarotti and Friends' si mangio' un gamberetto prendendolo dal piatto della principessa Diana. Lo spettacolo coglie il duplice obiettivo che la Fondazione si e' posta. Ricordare da un lato una figura artistica ed umana straordinaria, il maestro divenuto per molti anni emblema ed ambasciatore dell'Italia nel mondo . Dall'altro offrire opportunita' di lavoro e visibilita' a cantanti esordienti, in un panorama culturale spesso sordo alle loro richieste ed esigenze. Il ricavato della serata servira' per contribuire al grande progetto del Grade, di realizzazione del nuovo Centro Onco-Ematologico dell'Arcispedale di Reggio Emilia. Dopo la prima nazionale di domani, lo spettacolo diverra' itinerante dal prossimo autunno..

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