“Yesterday” dei Bealtes compie 50 anni VIDEO: Paul McCartney sognò la melodia

Pubblicato il 12 giugno 2015 16.13 | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2015 16.13

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di Redazione LadyBlitz
 

R OMA – Il 14 giugno del 1965, ossia 50 anni fa esatti, i Beatles incidevano “Yesterday”, un capolavoro della musica pop ancora oggi ricordato (e riproposto in decine di versioni)  che venne scritto da Paul McCartney. 

Paul ha raccontato di essersi svegliato con la melodia di “Yesterday” così chiara in testa da essere convinto che fosse un pezzo scritto da altri.  Poi, il 14 giugno del 1965, qualche mese dopo il sogno, entrò negli studi di Abbey Road e registrò il brano immaginato senza John, George e Ringo. Al loro posto nella sala d’incisione c’era un quartetto d’archi. Ad aver avuto questa intuizione era stato il manager di allora George Martin, che poi riproporrà  l’intuizione dell’arrangiamento orchestrale in modo più sofisticato in “Eleanor Rigby”.

Repubblica racconta la genesi del capolavoro:

“Era troppo perfetta. Neanche McCartney riusciva a crederci. Quando si svegliò con la melodia in testa era preoccupato di aver plagiato il lavoro di qualcun altro. “Per circa un mese mi aggirai chiedendo a tutti se l’avessero mai sentita prima. Era come riportare un oggetto smarrito alla polizia. Poi pensai che se nessuno la reclamava dopo qualche settimana avrei potuto tenerla”. Quando fu sicuro iniziò a scrivere le parole. Il titolo provvisorio di Scrambled Eggs (Uova strapazzate) divenne il tormentone preferito degli altri Beatles. Lo prendevano in giro in maniera costante. Paul la suonava a ogni pausa durante le registrazioni di Help!. Cantava: “Scrambled Eggs / Oh, my baby how I love your legs”  Harrison si innervosiva: “Dannazione, parla continuamente di questa canzone. Come se fosse Beethoven!”. Passarono i giorni, mesi di oggi divennero ieri, McCartney e George Martin non si mettevano d’accordo sull’arrangiamento, John, George – e per solidarietà anche Ringo – pensavano fosse troppo lontana dalla loro immagine. La canzone restava un sogno non in comune. “Fu in circolazione per mesi e mesi prima che la completassimo – raccontò Lennon -. Divenne uno scherzo tra di noi. Poi un mattino Paul si svegliò e la canzone e il titolo erano entrambi là, completi. In un certo senso mi dispiacque, c’eravamo fatti così tante risate”. Paul evidentemente doveva dormire parecchio”.