Tina Cipollari, lite con Katia Ricciarelli a Selfie

Pubblicato il 22 novembre 2016 17.21 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2016 17.21

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R OMA – “Basta me ne vado”: finisce così, nel peggiore dei modi, il primo “match” di Selfie, il programma di Simona Ventura iniziato lunedì sera su Canale 5. Protagoniste del duello Tina Cipollari e Katia Ricciarelli. La cantante aveva punzecchiato l‘opinionista e a quel punto la Cipollari non gliene ha perdonata una. Ad esempio, dopo aver rifiutato e poi accettato un concorrente che voleva somigliare a Massimo Ghini, la Cipollari ha rinfacciato alla Ricciarelli:

“Prima hai accettato l’uomo che voleva somigliare a Ghini. L’hai spedito dallo psicologo per aiutarlo e adesso non accetti lui? Stiamo parlando di un difetto fisico”. All’ennesimo appunto da parte dell’opinionista, Katia Ricciarelli si è infuriata: “Smettila di urlare perché non è il caso”. Ma Simona Ventura ha difeso la Cipollari: “Tina può parlare perché è la nostra regina”.

A quel punto la Ricciarelli indignata ha replicato: “Allora sto zitta io, anzi me ne vado!” e ha lasciato lo studio.

“Non pensavo di vivere emozioni così forti e profonde: questo programma è una sorta di seduta collettiva che sta cambiando ognuno di noi”. Con la grinta e l’entusiasmo di sempre, Simona Ventura è pronta ancora una volta a rimettersi in gioco: da lunedì 21 novembre sarà in prima serata su Canale 5 alla guida di ‘Selfie – Le cose cambiano’, il nuovo programma coprodotto da Fascino e Pesci combattenti che ogni settimana darà l’opportunità a persone di ogni età di affrontare e risolvere le proprie debolezze.

“E’ la prima volta che lavoro con le persone ‘comuni’ ed è una grande soddisfazione: fai del bene a chi lo merita. Dopo trent’anni di carriera non avrei potuto desiderare niente di meglio”, premette Simona, che è stata Iena, ‘spalla’ della Gialappa’s, conduttrice scatenata dell’Isola dei famosi dove poi è tornata da naufraga, passando per i siparietti ironici di Quelli che il calcio, la ‘cattiveria’ della giuria di X-Factor e lo spirito di adattamento del Contadino cerca moglie. E senza dimenticare Sanremo 2004, l’edizione forse più difficile della storia del festival. “Aiutiamo le persone che ci mandano video-selfie denunciando le loro difficoltà, fobie, insicurezze. Una formidabile squadra di Mentori, che si confronta in modo passionale e agguerrito in una sorta di arena di Star Wars, decide se aiutare o meno coloro che ci hanno scritto, assumendosene la responsabilità e seguendone il percorso”.

Tre le coppie di Mentori, formate da Katia Ricciarelli/Simone Rugiati, Alessandra Celentano/Ivan Zaytsev e Stefano De Martino/Mariano Di Vaio, a loro volta sottoposte a una giuria composta da Aldo Montano, Tina Cipollari, Paola Caruso, Daniela Del Secco d’Aragona e Yuri Gordon e a una giuria popolare formata dal pubblico in studio. “Dietro chi chiede di rifarsi il seno o di cambiare un difetto fisico, c’è spesso la storia difficile di una persona che non si accetta o non ha le possibilità economiche per cambiare. In una società in cui tutti ‘dobbiamo’ essere forti, la sensibilità diventa un minus, non un plus. Ma non è giusto che i deboli soccombano sempre”, sottolinea Ventura, che non ha mai nascosto di aver superato tante insicurezze.

“Con l’aiuto di psicologi, chirurghi di altissimo livello cerchiamo di trattare anche fobie e patologie psicofisiche. Ma ci saranno anche storie divertenti. Il bello è uscire dallo studio sapendo di aver fatto qualcosa di tangibile per gli altri, specialmente quando, come me, hai avuto tutto dalla vita, in termini di soddisfazioni, lavoro, sentimenti”