Amore Criminale: Fiorenza De Luca, uccisa dal fidanzato

Pubblicato il 17 maggio 2016 12.45 | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2016 12.45

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R OMA – Amore Criminale: la storia di Fiorenza, uccisa dal fidanzato. Quanto è sottile la linea tra l’amore e la condanna? Ieri 16 maggio 2016 è andata in onda su Amore Criminale la storia di Fiorenza De Luca, donna uccisa dal compagno “per paura di perderla”. La storia ha indignato molto il pubblico del programma condotto da Barbara Guerra. Fiorenza De Luca è stata uccisa nel 2014 dal compagno Beniamino Ligorio, colpevole di omicidio volontario: le sparò per non perderla ed evitare che tornasse a vivere con il suo ex. Una vicenda tragica, una storia di odio straziante e terribile. Ad Amore Criminale è stata raccontata la vicenda di Fiorenza De Luca, uccisa dal suo compagno Beniamino Ligorio dopo alcuni mesi di convivenza. Ma andiamo con ordine.

La donna ha dei figli e, dopo la fine della storia con il suo ex Vittorio, decide di andare a vivere con Beniamino nonostante l’opposizione dei genitori, ai quali l’uomo non piace. Beniamino è un bracciante di origini umili, eppure inizialmente il trasferimento sembra essere una buona soluzione. Fiorenza infatti sembra felice e continua a convincersi di non essere più innamorata dell’ex Vittorio. Ma la verità busserà presto alla porta e sarà anche la condanna di Fiorenza. Il dubbio di Beniamino che Fiorenza sia ancora innamorata dell’ex scatenerà nell’uomo manifestazioni di gelosia e di controllo sempre più violente. Beniamino arriverà a privare la donna del suo telefono cellulare e avere con lei atteggiamenti molto violenti. Fiorenza scopre che il compagno è in possesso di una pistola. Fiorenza, però, probabilmente non ha mai dimenticato Vittorio: i due cominciano a rivedersi e instaurano di nuovo una relazione stabile nonostante, contemporaneamente, continui a stare in casa, nel silenzio e nella paura. Il fato vuole che Fiorenza resti incinta di Vittorio e non trovi il coraggio di dirlo al compagno, vivendo nel terrore che Beniamino possa fare del male a lei, ai bambini, oltre che allo stesso Vittorio. Ma a scatenare definitivamente l’ira di Beniamino sarà proprio la gravidanza.

Non basterà il messaggio riparatorio scritto sull’asfalto che Fiorenza dedicherà a Beniamino, per fargli capire di amarlo, perché Beniamino ucciderà Fiorenza nella loro casa. Beniamino riferirà alla polizia che il colpo è partito per sbaglio, solo perché volesse dimostrarle di essere davvero in possesso di un’arma. In lacrime, nella telefonata di denuncia, dice

“Stavamo giocando con la mia ragazza, non abbiamo litigato”.

Nel 2014 Beniamino Ligorio viene riconosciuto dalla Corte d’Assise di Taranto colpevole di omicidio volontario.