Vitiligine, grazie a Chantelle Winnie non è più tabù. E si può curare

Pubblicato il 13 maggio 2015 14.00 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2015 10.46

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di redazione Ladyblitz
 
Vitiligine, grazie a Chantelle Winnie non è più tabù. E si può curare

R OMA – Se la vitiligine non è più un tabù il merito è anche, almeno in parte, del marchio di moda spagnolo Desigual e di Chantelle Winnie, la modella scelta per l’ultima campagna pubblicitaria. Perché Chantelle ha la vitiligine. Ma nelle sue foto, bellissima come sempre, con quella pelle chiazzata e così “diversa” dalla pelle dal colore omogeneo a cui ci hanno abituate tutte le precedenti campagne di moda, ci insegna a capire che anche quello che non è usuale è bello. Anzi, bellissimo.

Chantelle, ricorda Ester Maria Lorido sul Messaggero, sa che cosa vuol dire fare i conti con i pregiudizi: “Quando entravo in classe i miei compagni facevano il verso della mucca”, ha raccontato la modella canadese.

Chantelle è stata scoperta da Tyra Banks, presentatrice della trasmissione “America’s Next Top Model”, che ha voluto fare di lei una top: “La sua bellezza è innegabile e la sua pelle rompe ogni barriera di ciò che viene normalmente considerato bello”, ha spiegato la Banks, anche lei ex modella.

In ogni caso oggi la vitiligine si può anche curare, come spiega Ester Maria Lorido sul Messaggero:

“Proprio il nostro Paese è uno dei primi a sperimentare un’innovativa tecnica per vincere la vitiligine: un autotrapianto di melanociti (cellule presenti nell’epidermide) in grado di riavviare il processo di ripigmentazione. Con un kit, in venti minuti, è possibile generare del materiale, da un piccolo prelievo di cute, contenente tutte le cellule cutanee necessarie per avviare il processo di ripigmentazione. L’Istituto dermatologico San Gallicano di Roma è stato il primo centro in Italia e tra i primi in Europa ad aver iniziato a lavorare su questa tecnica. Nove i pazienti finora trattati. (…) Il risultato del trapianto effettuato al San Gallicano ha dato buoni risultati: ripigmentazione nell’80% dei casi. «Ma non tutti possono sottoporsi – aggiunge Andrea Paro Vidolin della Fototerapia – è importante che la vitiligine sia stabile, non siano cioè comparse nuove macchie o le vecchie abbiano cambiato forma. Ovviamente, la ripigmentazione necessita dello stimolo indotto dagli Uv e, quindi, l’utilizzo di filtri solari con un fattore protettivo elevato».”