Tumore, i cibi anticancro: ecco quali sono

Tumore, i cibi anticancro: ecco quali sono

17 Novembre 2015 - di Mari

ROMA – Se la carne rossa e soprattutto quella lavorata, come prosciutti, salami e wurstel, può aumentare il rischio di ammalarsi di cancro ci sono anche degli alimenti che abbassano questo rischio: sono vegetali come cavoli, broccoli, aglio, sedano, carciofo, melograno… A stilare l’elenco è Cesare Gridelli, direttore del Dipartimento di Oncoematologia dell’Ospedale ‘Moscati’ di Avellino e autore del libro ‘In cucina contro il cancro’. Ecco quali sono.

  • CAVOLI E BROCCOLI: contengono glucosilati, con una spiccata attività antitumorale in alcuni tumori come quello del colon retto o cerebrali.
  • AGLIO E CIPOLLA: contengono quercetina, una sostanza con spiccata attività antitumorale per colon retto e mammella.
  • SEDANO E PREZZEMOLO: sono ricchi di falcarinolo, una sostanza attiva nel prevenire il tumore dell’intestino.
  • CARCIOFO: contiene varie sostanze tra cui la cinarina, è caratterizzato da una spiccata attività contro il mesotelioma pleurico.
  • SOIA: a bassi dosaggi previene i tumori di mammella ed endometrio.
  • POMODORO: è ricco di licopene, sostanza antiossidante e antitumorale.
  • MELOGRANO: è indicato contro il carcinoma della prostata.
  • FRUTTI DI BOSCO: sono consigliati contro i tumori del seno e dell’intestino.
  • FRUTTA SECCA: è ricca di acidi grassi omega 3 e acido ellagico, attivi contro tumori di mammella, intestino e prostata.
  • SPEZIE ED ERBE: soprattutto curry e curcuma, che ha la curcumina, un “potente antitumorale in fase di studio in laboratorio”, e le erbe aromatiche come l’origano con il carvacrolo, attivo contro il carcinoma della prostata.

Facendo riferimento all’allarme dell’Organizzazione mondiale della sanità su carni lavorate e insaccati, Gridelli spiega che “la prevenzione passa per la riduzione di carni rosse, più frutta e verdura, cereali, legumi e olio extravergine di oliva, facendo attenzione a sale e alcol”.

Esistono quattro modelli di alimentazione, aggiunge: ‘‘il carnivoro scorretto, che più volte a settimana consuma insaccati e carne rossa; la dieta mediterranea (poche carni rosse ma proteine da pesce e carni bianche, frutta e verdura, cereali e legumi e olio extravergine di oliva); il regime vegetariano con vegetali, latte e derivati e uova; il regime vegano, in cui si consumano esclusivamente vegetali. I tre regimi ‘virtuosi’ sono gli ultimi tre, ma non vi è dimostrazione che uno sia migliore dell’altro”. Infine, attenzione alla cottura dei cibi, in particolare quella alla griglia: ”La parte ‘nera’ dei cibi, cioè bruciata, risulta cancerogena. Quanto alle fritture – conclude Gridelli – meglio mangiarle solo sporadicamente”.

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