Trombosi, uccide più di tumori e Aids, ma pochi sanno cos’è

Pubblicato il 1 settembre 2016 15.30 | Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2016 15.20

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R OMA – Pochi la conoscono, ma uccide più del cancro al seno, alla prostata, degli incidenti stradali e dell’Aids messi assieme. E le donne sono le persone più esposte al rischio. Stiamo parlando della trombosi, una patologia responsabile di 400mila morti l’anno in Italia.

In che cosa consista esattamente lo spiega Elena Meli sul Corriere della Sera: 

La trombosi consiste nella formazione di coaguli di sangue, che poi vanno a occludere vene o arterie provocando infarti, ictus e trombosi venose, o nella liberazione di emboli che colpiscono gli arti inferiori (la cosiddetta arteriopatia periferica) o i polmoni (embolia polmonare). È un problema molto frequente, tanto che si stima che ogni anno in Europa si muoia più per colpa della trombosi che per tumori al seno e alla prostata, incidenti stradali e AIDS messi assieme.

In molti casi la trombosi si potrebbe prevenire: spesso, infatti, si presenta nei pazienti ospedalieri durante il ricovero o subito dopo le dimissioni dall’ospedale. Sottolinea Meli:

Prendere provvedimenti per ridurre la probabilità di una tromboembolia durante o dopo un ricovero è possibile, così come lo è condurre uno stile di vita sano che diminuisca al minimo la tendenza a formare trombi. «Una nostra indagine ha evidenziato che anche chi ha sentito parlare di malattie da trombosi non conosce la loro reale incidenza e ne sottovaluta la pericolosità», spiega Lidia Rota Vender, presidente ALT.

La prevenzione, poi, è fondamentale, e si basa semplicemente su un corretto stile di vita: da evitare sedentarietà, fumo, alcol e cibi grassi.