Terapia dell’ascolto e delle frasi

Pubblicato il 10 dicembre 2013 13.53 | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2013 13.53

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D i Roberta Costantini

Psicologa

 

Cominciamo da un vecchio sacerdote che, preoccupato perché la gente andava meno in chiesa cercò di attrarla con il seguente ragionamento.

“La chiesa è la casa del signore, ma anche la vostra, e serve non solo per pregare ma anche perchè è un luogo santo dove si può avere un dialogo col padrone di casa

Allora voi venite con questo spirito, anche se io non ci sono,  e sappiate che questa è la vostra casa ed il dialogo lo potete fare direttamente con il crocifisso.

Lui è la, pieno di sofferenza e di dolore, ma attento ai vostri problemi  e  il dolore che prova su quella croce è l’espressione anche delle vostre angosce, del vostro dolore  e dei vostri dubbi.

Allora voi parlate con lui, confidategli i vostri dubbi, i vostri segreti e i vostri turbamenti.

Ma lui non parla, non vi risponde, non è come quello di don Camillo che, ogni tanto, gli suggeriva le cose da fare.

Io ho provato a farlo parlare ma è stato inutile.

Lui tace, ma voi potete essere certi che vi ascolti.

Quando uscirete dalla chiesa avrete un senso di serenità perché, nel vostro intimo avrete la certezza che qualcuno vi ha ascoltato mentre fuori tutti vi parlano senza ascoltarvi e con la presunzione di risolvere i vostri problemi.

Conclusione: quelli che parlano, spesso senza sapere e senza ascoltare,  non concorrono a risolvere i vostri problemi, invece  questo ascolto vi darà  serenità,  perché voi capirete che da soli con l’aiuto di chi non parla ma vi trasmette empaticamente la forza di affrontare la vita sarete  in grado di risolverli.

Allora il nostro primo obiettivo è ascoltare.

Non raccontateci i vostri problemi, ma le condizioni del rapporto con gli altri che vi crea turbamento angoscia e problemi.

Poi rileggete le vostre considerazioni e confrontatele con quelle degli altri.

Noi cercheremo di trovare  il filo che unisce molti problemi e di farvi trovare meno isolati e soli nel risolverli.

Il confronto empatico tra varie situazioni ci aiuterà a trovare i fattori comuni di molte situazioni e quindi di suggerire vie normali e comuni di soluzioni condivise.

Poi cercheremo, insieme a voi frasi sintetiche e famose che indicano vie  praticabili nella nostra vita senza costringervi  a leggere montagne di libri, ma capaci di  comunicare  empaticamente  una serenità vissuta  nella certezza  che i vostri problemi sono già stati vissuti e che spetta a voi di non sentirvi anomali ed isolati ma capaci di esprimere la forza che già altri hanno avuto per risolverli.

Cominciamo subito con una frase di Flaubert che dice:  “ felicità è l’arte del reale “

Pensate quante volte cerchiamo di modificare la realtà per risolvere i nostri problemi e ci adattiamo alla realtà per adeguare costruttivamente il nostro comportamento.

Pensateci.