Obesità, acido butirrico dell’intestino la chiave per dimagrire

Pubblicato il 12 aprile 2016 13.30 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2016 13.06

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Obesità, acido butirrico dell'intestino la chiave per dimagrire

N APOLI – Un acido prodotto da un batterio della flora intestinale potrebbe essere la chiave per sconfiggere l’obesità. Alcuni studi condotti sugli animali hanno dimostrato che bassi livelli di acido butirrico sono legati a problemi di peso.

Durante lo studio i ricercatori dell’Università di Napoli hanno somministrato alle cavie da laboratorio supplementi di questa sostanza, e alla fine del periodo di osservazione di un mese questi hanno perso in media il dieci per cento del loro peso totale.

L’acido butirrico viene prodotto quando i batteri dell’intestino scompongono le fibre alimentari, come quelle contenute nei cereali integrali. I ricercatori, spiega il quotidiano britannico The Daily Mail, hanno scoperto che le persone che consumano grandi quantità di cibi integrali hanno dei livelli acido butirrico più elevati. Questo acido svolge diverse funzioni, compresa quella di prevenire le infiammazioni, e aiuta il movimento del cibo attraverso l’intestino.

Uno studio precedente condotto dall’Università di Harvard aveva mostrato che alti livelli di acido butirrico sono legati ad un minore rischio di disturbi infiammatori dell’intestino, compresa la malattia di Crohn. E adesso questo nuovo studio italiano rivela che lo stesso acido avrebbe anche un ruolo nel controllare l’appetito.

E’ cosa nota che ognuno di noi ha un mix unico di batteri, nell’intestino, ma adesso sta diventando anche chiaro che ci sono differenze specifiche tra i batteri delle persone obese e quelli delle persone normopeso.

In uno studio pubblicato sulla rivista Science i ricercatori avevano estratto campioni di batteri intestinali da coppie di gemelli in cui uno era magro e l’altro grasso. Quindi avevano iniettato quei batteri in alcune cavie che venivano nutrite con la stessa dieta. Alla fine dello studio è emerso che i topi a cui erano stati dati i batteri dei gemelli magri erano rimasti magri, gli altri erano invece ingrassati. E un ruolo chiave in questo processo era svolto proprio dall’acido butirrico.