Microcefalia, neonati con testa piccola: epidemia in Brasile

Pubblicato il 7 gennaio 2016 15.31 | Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2016 15.31

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Microcefalia, neonati con testa piccola: epidemia in Brasile

S AN PAOLO – E’ ormai una vera epidemia quella che sta colpendo il Brasile: parliamo della microcefalia, un disturbo neurologico debilitante che colpisce i neonati, che vengono alla luce con la testa più piccola del normale a causa di una infiammazione cerebrale durante la gravidanza.

Secondo il ministero della Sanità, dall’inizio del 2015 fino al 19 dicembre ci sono stati 2.782 casi sospetti in tutto il Paese sudamericano, oltre a 40 decessi per la stessa causa. Solo due anni prima, nel 2013,, il numero di casi si era limitato a 147.

Il ‘boom’ dei casi di microcefalia coincide con l’epidemia in Brasile anche dei casi di Zika, il virus trasmesso dalla zanzara ‘Aedes aegypti’, la stessa responsabile della dengue. E alcuni esperti iniziano a pensare che sia proprio la puntura da parte di una zanzara portatrice del virus Zika a causare la malattia.

La Aedes Aegypti trasmette la febbre gialla, la chikungunya e la dengue, tutte febbri malariche simili alla Zika. Questo virus, che è stato isolato per la prima volta in Uganda nel 1947, di solito si limita a causare disturbi simili ad una forte influenza, e solo in pochissimi casi è letale. Ma potrebbe causare la microcefalia. Questo disturbo non provoca ritardi mentali, ma talvolta genera disturbi neurologici così severi da portare alla morte.

Dallo scorso ottobre casi di Zika si sono registrati anche in Colombia, Salvador, Guatemala, Mexico, Paraguay, Panama, Suriname e Venezuela.