Insufficienza renale, un bicchiere d’acqua potrebbe salvarci

Pubblicato il 13 settembre 2016 11.30 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2016 11.25

 
Sei triste e depressa? Bevi acqua in abbondanza: ecco perché

L ONDRA – Un bicchiere d’acqua potrebbe salvare i reni ed eliminare il rischio di insufficienza renale, ed evitare moltissimi trapianti. Perché i problemi dei reni sono principalmente dovuti proprio alla disidratazione, che solo nel Regno Unito uccide mille pazienti al mese.

Gli esperti sottolineano come l’insufficienza renale acuta sia uno dei problemi che maggiormente affliggono il sistema sanitario nazionale britannico, ma che si fanno sentire anche nel resto del mondo. Eppure i problemi e le patologie ai reni si potrebbero prevenire con il gesto più semplice: bere più acqua.

La mancanza di liquidi porta ad un grave crollo nella capacità dei reni di filtrare le tossine nel sangue ed espellere gli scarti attraverso l’urina. Così le tossine si accumulano e portano all’insufficienza renale, che può essere anche letale. 

I pazienti che sopravvivono a questa condizione spesso hanno bisogno di sottoporsi ad un trapianto. Ma i più anziani e coloro che hanno già malattie croniche come problemi di cuore e diabete sono particolarmente a rischio.

L’insufficienza renale può svilupparsi in pochi giorni (si tratta di insufficienza renale acuta) ed essere letale, o reversibile se presa in tempo e trattata adeguatamente, ma può anche svilupparsi nel corso di mesi o persino anni (insufficienza renale cronica) ed essere irreversibile, con sintomi che si manifestano quando ormai la malattia è ad uno stadio avanzato. Il progresso può essere rallentato, ma non è reversibile, e alla lunga diventano necessari l’utilizzo della dialisi o il trapianto di rene.

Nel caso dell’insufficienza renale acuta è fondamentale eliminare la causa scatenante (ad esempio la disidratazione, ma anche le infezione o l’uso di certi farmaci), e allo stesso tempo trattare le complicanze di questa patologia, che possono diventare pericolose per il paziente. E spesso una delle terapie fondamentali è proprio la somministrazione di liquidi. E pensare che tutto questo si potrebbe evitare bevendo più acqua quando ancora si è in tempo, almeno un litro e mezzo al giorno/due litri, dicono gli esperti. Non un sacrificio impossibile, che può evitare persino la morte.