Infarto, fare sport aumenta la sopravvivenza

Pubblicato il 12 febbraio 2016 10.00 | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2016 12.51

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Infarto, fare sport aumenta la sopravvivenza

B ALTIMORA – Infarto, meno a rischio chi fa sport. E’ quanto sottolinea uno studio americano condotto dalla John Hopkins University di Baltimora e dall’ospedale Henry Ford di Detroit.

Se già era noto che fare attività fisica fa bene alla salute, abbassando il rischio di diabete e di tumore, adesso questo nuovo studio sottolinea come i benefici dello sport vadano anche a proteggere chi ha un infarto, aumentando le probabilità di sopravvivenza.

I ricercatori, spiega Nicla Panciera su La Stampa, hanno usato i dati relativi a 70mila pazienti dell’ospedale Henry Ford, concentrandosi sulle oltre 200 persone che avevano avuto un infarto del miocardio e che tra il 1991 e il 2009 avevano già eseguito un test da sforzo.

E dai risultati è emerso con chiarezza che l’attività fisica regolare protegge il cuore, come ha dichiarato il professor Michael Blaha, direttore della ricerca clinica del Ciccarone Center for the Prevention of Heart Disease e docente della Scuola di Medicina della Johns Hopkins:

“Chi è in forma vive più a lungo, era noto, ma ora ci sono le prove che collegano la forma fisica alla sopravvivenza dopo il primo attacco di cuore. Crediamo che questa sia la prima volta che esiste una documentazione di tale associazione”.

Spiega ancora Panciera su La Stampa:

“L’analisi dei dati ha mostrato che chi svolgeva attività fisica, ed aveva avuto una buona prestazione nel test da sforzo su tapis roulant, aveva il 40% in meno di probabilità di decesso dopo il primo attacco di cuore. Inoltre, la forma fisica influenza alquanto la sopravvivenza a breve termine di questi pazienti: i più attivi avevano una maggior sopravvivenza anche nei dodici mesi successivi all’attacco, con una diminuzione della probabilità di decesso dell’8-10% per ogni punto in più ottenuto nel test da sforzo, in un range da 1 a 12 punti totali. Un terzo di coloro che avevano ottenuto meno di 6 punti era deceduto entro dodici mesi”.