Igiene intima, quante volte e con quale sapone? Esperti dicono…

Pubblicato il 21 aprile 2016 11.19 | Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2016 11.19

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R OMA – Che l’igiene personale venga prima di tutto si sa, in particolar modo quello delle parti intime. Ma nonostante lavarsi quotidianamente sia fondamentale, gli esperti mettono in guardia le donne: quando si tratta di igiene intima, meglio andarci caute. “La vagina sa pulirsi bene da sola – ha spiegato la dottoressa Nancy Herta, ginecologa dell’Università del Michigan – e il motivo è presto svelato: la vagina ha un ph basso che previene la riproduzione di batteri che causano infezioni e infiammazioni, perciò lavarsi usando prodotti sbagliati può rovinare la flora batterica e portare a problemi di vario tipo”.

Ecco perché delle volte la vagina ha un odore cattivo che diventa più acre e forte quando si è in corrispondenza dell’ovulazione o del ciclo e che torna “normale” da solo. In realtà, in quegli odori, non c’è nulla di sbagliato: è la vagina che sta provvedendo ad auto-pulirsi. Anche dopo aver fatto sesso. “È normale – spiega la Herta – lo sperma altera il ph vaginale ma non c’è nulla da temere: la vagina provvederà a stabilizzarlo di nuovo. Le lavande vaginali alterano il ph, lo rendono più alto, ovvero l’ambiente ideale per la proliferazione di certi batteri cattivi”.

Non solo: le lavande possono anche seccare eccessivamente la vagina e rendere il sesso più doloroso. Per questo, secondo la dottoressa, le lavande andrebbero evitate. Secondo la dottoressa Herta bisognerebbe usare del sapone delicato sulle labbra mentre si fa la doccia e poi asciugarsi bene con un asciugamano pulito prima, dal momento che un eccesso di umidità nell’area vaginale può portare alla proliferazione di funghi come la candida.