Gambe gonfie, pelle fragile: come proteggersi da afa, insetti e sole

Pubblicato il 3 luglio 2015 13.00 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2015 12.17

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di redazione Ladyblitz
 
Gambe gonfie, pelle fragile: come proteggersi da afa, insetti e sole

R OMA – Il caldo è arrivate, l’estate si preannuncia torrida come quella, storica, del 2003. E il corpo lo sente. Fiacchezza, stanchezza, spossatezza sono solo alcuni dei sintomi causati da questa afa che non concede tregua. Ecco allora qualche consiglio raccolto dal quotidiano La Stampa, per superare al meglio queste settimane di caldo.

Due i punti critici: la circolazione e la pelle. In particolare le gambe sono esposte a gonfiori e altri disagi tipici di queste temperature. Attenzione poi alla pelle: scottature solari, punture di insetti ma anche semplici pruriti da sudorazione eccessiva sono frequenti.

(LEGGI ANCHE: CIBI Sì E CIBI NO PER L’ESTATE)

Ecco allora i consigli di Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione), che suggerisce quali farmaci da banco, ossia quelli senza obbligo di prescrizione, possono esserci d’aiuto in questo periodo. 

1) GAMBE GONFIE: un aiuto arriva dai capillaroprotettori. «Quando sei a casa – suggeriscono gli esperti di Assosalute – stai qualche minuto con le gambe alzate e di tanto in tanto rilassati con i piedi a bagno in acqua fredda, così aiuterai la circolazione delle gambe».

2) PUNTURE D’INSETTO: antistaminici, antinfiammatori, anestetici locali. «Se si è soggetti alle punture di insetto ricordarsi di usare un repellente, soprattutto nelle ore serali e nelle vicinanze di fonti luminose».

 SCOTTATURE SOLARI: emollienti, disinfezione cutanea, antipruriginosi, rigenerazione della pelle. «Non dimenticare di utilizzare una crema con filtro solare anche in una normale giornata in città soprattutto se passa molto tempo in un luogo assolato».

CRAMPI MUSCOLARI: sali minerali e idratazione. «Mentre si pratica sport bere sempre molta acqua e, in caso di attività fisica intensa, bevande ricche di sali minerali così da combattere i crampi anche nelle situazioni di sforzo più intenso e prolungato».