Disfunzione erettile, eiaculazione precoce: lo sport aiuta

Pubblicato il 31 marzo 2016 11.00 | Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2016 01.09

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R OMA – Disfunzione erettile ed eiaculazione precoce, lo sport aiuta a guarire. A dirlo sono i dati raccolti dalla Società italiana di Andrologia, che hanno analizzato le abitudini di 15mila giovani dai 18 ai 20 anni, scoprendo che giocare a calcio 45 minuti due o tre volte alla settimana riduce del 40 per cento il rischio di soffrire di disturbi sessuali.

Effetti positivi sono stati riscontrati anche negli adulti e perfino negli over 65, che vedono aumentare fino al 18% la capacità cardiorespiratoria.

Per tredici anni, dal 1998 al 2010, gli andrologi hanno raccolto i dati di oltre 15.000 ragazzi dai 18 ai 20 anni che venivano visitati in occasione di campagne di prevenzione andrologica e interrogati sulle loro attività sessuali e sportive. Secondo i risultati raccolti, giocare al calcio regolarmente, in modo amatoriale due o tre volte a settimana, riduce del 40% il rischio di disturbi sessuali rispetto a chi è sedentario e inoltre il calcio è più ‘benefico’ anche a confronto con altri sport soprattutto a quelli potenzialmente più ‘a rischio’ per la fertilità o la sessualità come il ciclismo, le arti marziali o la boxe.

Secondo altri studi un effetto simile si ha anche negli adulti che giocano a calcetto e perfino negli anziani che facciano una partitella leggera.

 

Si tratta di una scoperta importante, considerato che un ragazzo su tre soffre di disturbi dei genitali, che nel 50% dei casi possono compromettere la fertilità e in un caso su dieci possono influire sulla futura sessualità.

Come ha spiegato il presidente della società scientifica, Giorgio Franco,

“Naturalmente praticare qualunque attività sportiva, soprattutto aerobica, a livello amatoriale è positivo per il benessere generale e sessuale. Non ci sono sport che fanno male all’amore. Tuttavia i nostri dati mostrano che il calcio risulta particolarmente benefico soprattutto a confronto con altri sport che invece, come già dimostrato da altri studi, potrebbero essere potenzialmente a rischio per la fertilità o la sessualità come il ciclismo, l’equitazione, il motociclismo per il traumatismo cronico sulla regione, o sport che espongono a traumi acuti come le arti marziali o la boxe. Praticato in sicurezza, facendo attenzione ad allenarsi bene per evitare i traumi, il calcio è un ottimo mezzo per restare in salute e vivere bene la propria sessualità”.