Dimagrire, mangiare bendati o al buio per mangiare meno

Pubblicato il 26 febbraio 2016 16.00 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2016 15.19

Tags:

 
Dimagrire, mangiare bendati o al buio per mangiare meno

B ERLINO – Mangiare bendati per dimagrire: questo, secondo uno studio dell’Università di Konstanz, in Germania, è il metodo più rapido ed efficace per perdere peso. 

Se proprio non ci si vuole coprire gli occhi si può anche mangiare al buio. Qualunque cosa va bene purché si raggiunga l’obiettivo: non vedere quello che si mette in bocca. Solo così, hanno scoperto i ricercatori tedeschi, si dà la giusta attenzione al cibo, e quindi si sente anche quando si è sazi.

Del resto, come diversi studi hanno dimostrato, uno dei pericoli maggiori per la linea è dato dal mangiare guardando la televisione o camminando. Insomma, facendo dell’altro che ci distrae dal cibo. In questo modo finiamo per andare avanti a mangiare anche quando siamo sazi.

I ricercatori hanno testato la loro ipotesi su un gruppo di novanta volontari, e alla fine dello studio hanno potuto constatare che le persone che bendate mangiano molto meno di quelle non bendate.

Non potendo guardare nel piatto, poi, i bendati tendono a sovrastimare la quantità di cibo ingerito, pensando di aver mangiato addirittura l’88% in più di quanto non avessero fatto realmente.

E non finisce qui: perché secondo gli scienziati il buio impedirebbe la fase ‘cefalica’ della digestione attivata dalla vista del cibo, bloccando quindi la salivazione e il rilascio di succhi gastrici e rendendo letteralmente il cibo meno facile da digerire.

Come ha spiegato la dottoressa Britta Renner, autrice dello studio,

“La privazione della vista causa una forte dissociazione tra la reale assunzione di cibo e quella percepita. Questi risultati potrebbero quindi indicare come l’impossibilità di vedere aumenterebbe questa percezione, e che la stima del potenziale saziante dei cibi dipenderebbe più dall’esperienza in ‘tempo reale’ che dal ricordo della quantità delle porzioni assunte precedentemente”.