Dieta mediterranea contro la depressione: cosa mangiare

Dieta mediterranea contro la depressione: cosa mangiare

21 Febbraio 2017 - di Mari

La dieta mediterranea può aiutare a combattere la depressione. Basta seguire le linee alimentari previste: evitare dolci e bibite e mangiare molta verdura, frutta, cereali integrali, legumi, uova, carni magre e olio extra vergine di oliva. Lo rivela una sperimentazione clinica condotta in Australia da Felice Jacka della Deakin University.

Secondo quanto riferito sulla rivista BMC Medicine, lo studio clinico prende le mosse da una serie di evidenze scientifiche pubblicate in cui si misurava il rischio di depressione in persone che adottavano una dieta sana o, invece, inclini a mangiare in modo scorretto. Da questi studi emergeva che la depressione è più frequente tra coloro che conducono una dieta poco salutare. Così il professor Jacka ha pensato di allestire una sperimentazione clinica per vedere se effettivamente la dieta mediterranea potesse in qualche modo trattare il disturbo depressivo.

Nello studio, Smiles Jacka ha coinvolto 67 pazienti con depressione da moderata a grave: metà del campione ha seguito per 12 settimane una dieta mediterranea modificata a base sostanzialmente di ortaggi, cereali integrali, molti legumi, carne magra, uova, pesce e latticini non zuccherati, con un limitatissimo consumo di bibite e alcolici. Il resto del campione per le 12 settimane doveva invece continuare la propria dieta di sempre. Il livello di depressione di tutti i partecipanti è stato misurato con una scala (da 0 a 60 dove 60 indica depressione grave e 0 remissione) prima e dopo le 12 settimane.

Al termine dello studio è emerso che tra coloro che hanno seguito la dieta mediterranea il livello di depressione è calato; in alcuni pazienti si è addirittura raggiunta la remissione. Resta da capire quali siano gli ingredienti della dieta mediterranea con effetti antidepressivi, ma è probabile che sia un mix di tutto ad esempio la ricchezza di grassi buoni che proteggono il cervello e il ridotto consumo di zuccheri tossici per il cervello.