Dieta, ecco cosa mangiare in base al lavoro che fai

Pubblicato il 9 maggio 2016 17.30 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2016 17.05

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Dieta, ecco cosa mangiare in base al lavoro che fai

R OMA – Dimmi che lavoro fai, ti dirò che dieta seguire. Si basano su questo mantra le indicazioni di Serena Missori, specialista in Endocrinologia, Diabetologia e Nutrizione, e docente Corsi di Alta Formazione in Metodologie Anti-Aging ed Anti-Stress. La dottoressa sottolinea come l’apporto nutrizionale debba cambiare a seconda del tipo di vita che si fa, ed elenca alcuni macrogruppi in base alla professione e quel che devono mangiare.

IMPIEGATI: trascorrono molto tempo fermi. Tendono ad avere ritenzione idrica agli arti inferiori, gonfiore alle caviglie ed indolenzimenti dietro il ginocchio. Hanno una digestione laboriosa a causa della posizione e dello scarso movimento, tendono alle contratture del collo e della spalle a causa della postura obbligata. Possono beneficiare di tisane drenanti e disintossicanti in associazione ad un pranzo non abbondante composto da cereali integrali, proteine magre e verdura a foglie piccole di più facile digestione con olio extra vergine d’oliva e semi di lino ricchi di omega 3 antinfiammatori.

CASALINGHE: svolgono uno dei lavori più impegnativi fisicamente consumando molte calorie, ma rischiano di veder appesantire la propria linea a causa di pasti irregolari sia per tempistiche sia per quantità. Spesso mangiano mentre cucinano e spazzolano via dal piatto ciò che lasciano i figli. Il consiglio è evitare di pesare ad occhio ed avere sempre ben presente di quanti nutrienti ogni componente della famiglia ha necessità affinché non ci siano avanzi. Non devono saltare la colazione ma considerarlo il pasto principale e renderlo ricco di fibre, carboidrati, proteine e grassi sani. Fare spuntini leggeri con frutta fresca di stagione e pranzi e cene prediligendo proteine magre e verdura.

LIBERI PROFESSIONISTI: spesso soffrono di stress. Tendono a saltare i pasti e mangiare quando capita senza rispettare gli orari canonici, soffrono d’insonnia, sono irrequieti e sempre preoccupati della loro performance. La loro dieta dovrebbe prevedere dei punti fissi: una colazione molto nutriente e che mantenga stabili i livelli di energia per gran parte della giornata ed una cena consumata lentamente ed in modo rilassato entro le 21. A colazione via libera con le quantità ma di qualità, e prediligere il salato. Per il pranzo orientarsi sulle insalate e a cena zuppe calde e fredde con legumi e verdure o cereali integrali, carne o pesce fresco. Per combattere lo Stress e favorire il sonno utile l’integrazione con melatonina, ma utili anche le mandorle ricche di magnesio rilassante. Una tisana al biancospino è particolarmente indicata a ridurre le tensioni fisiche accumulate nell’arco della giornata.

TURNISTI: come i medici, personale sanitario, autisti, piloti. Dovrebbero mangiare anche durante i turni di notte, almeno ogni 3-4 ore, per mantenere stabili le risorse energetiche e ridurre i cali di forza, combattere la stanchezza e lo stress. Utili spuntini che contengono proteine, carboidrati e lipidi anche sotto forma di pasti sostitutivi. In questo modo la digestione non è sovraccaricata e lascia liberi di svolgere al meglio il proprio lavoro A fine turno consumare un’abbondante colazione, preferibilmente salata e ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine, e cercare di riposare almeno due ore per far abbassare la produzione degli ormoni dello Stress prima di riprendere le normali attività.