Dieta e proteine: non solo carne per i muscoli. Ma…

Pubblicato il 9 marzo 2017 08.00 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2017 09.35

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Dieta e proteine: non solo carne per i muscoli. Ma...

M uscoli, non solo carne: anche le proteine vegetali aiutano a potenziare la massa magra. Via libera, quindi, a legumi e soia, per esempio. Con delle distinzioni però.

Se, infatti, è vero che anche nel mondo dello sport ci sono atleti di alto livello che seguono una dieta vegetariana o persino vegana (il rugbista Mirco Bergamasco ne è un esempio), bisogna ricordarsi alcune differenze tra gli apporti nutrizionali che, oltre alle proteine, portano carne e pesce e quelli di legumi e soia.

Come spiega uno studio condotto dalla Massachusetts Lowell University e ripreso dal Corriere della Sera, proteine animali e vegetali giovano alla fibra muscolare nello stesso modo. Il nodo è un altro, e riguarda gli aminoacidi essenziali.

La raccomandazione di base è di seguire in ogni dieta (anche in quella per avere più massa magra/muscolare) le generali raccomandazioni dietetiche, limitando quindi grassi saturi e alimenti ricchi di sodio.

Detto questo bisogna ricordare che le diete iperproteiche sono caratterizzate dall’abbondanza di proteine a discapito di carboidrati e zuccheri e hanno, tra i possibili effetti collaterali, alitosi e stipsi. Non solo: a lungo andare, ricorda il Corriere della Sera,

introdurne troppe porta alla produzione di molto acido urico che, se non correttamente smaltito, può provocare seri danni ai reni e al fegato, sottoposti a un super lavoro per eliminare l’eccesso di scorie azotate. “Ci sono ragazzi fanatici che per farsi i muscoli mangiano fino a un chilo di carne al giorno o cinque uova in un colpo — avverte Stefano Erzegovesi, nutrizionista e psichiatra al San Raffaele di Milano — così a 20 anni si ritrovano con il colesterolo alle stelle, il fegato sofferente, la gotta e l’osteoporosi. Il messaggio deve essere chiaro: superare il fabbisogno proteico giornaliero di 0,8 grammi per chilo è un errore per la salute: se lo possono permettere solo gli atleti o chi svolge lavori pesanti al freddo”.