Diabete, dieta rigida per 2 mesi e la malattia scompare

Pubblicato il 23 marzo 2016 09.30 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2016 09.17

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L ONDRA – Mettersi a dieta per otto settimane può far guarire il diabete di tipo 2: basta seguire per due mesi un’alimentazione che prevede solo ed esclusivamente alcuni cibi e perdere peso per eradicare la malattia, persino in persone che ne soffrono da decenni. E’ quanto sostengono i ricercatori della Università di Newcastle, nel Regno Unito, spiega il quotidiano britannico The Daily Mail, che hanno constato come anche sei mesi dopo aver interrotto la dieta i pazienti non abbiano più la malattia.

Questa scoperta potrebbe presto portare ad una soluzione economica per i milioni di persone che soffrono di diabete nel mondo, 3,6 milioni solo nel Regno Unito.

Il diabete di tipo 2 insorge quando il corpo non produce abbastanza insulina per controllare i livelli di zucchero nel sangue, oppure perché le cellule non reagiscono adeguatamente. Questa condizione spesso è legata all’obesità e solitamente si verifica intorno alla mezza età, e porta con sé rischi per le gambe, fino all’amputazione, per il cuore (compreso il rischio di infarto) e per la vista: il diabete, infatti, può condurre alla cecità.

Fino ad oggi si pensava che la malattia fosse irreversibile, ma un numero crescente di studi sembra dimostrare il contrario. Gli scienziati pensano che la reversibilità della malattia sia collegata al fatto che rimuovere grasso dal pancreas permette alla produzione di insulina di tornare ai livelli normali, eradicando il problema alla radice.

Adesso questo nuovo studio dell’Università di Newcastle dimostra che non soltanto la malattia può essere sconfitta, ma che questo può avvenire in sole otto settimane. Come sottolinea il professor Roy Taylor,

“La conclusione è che se una persona veramente vuole superare il diabete di tipo 2, può perdere peso e guarirà”.

Nello studio i volontari hanno seguito per otto settimane una dieta che prevedeva un introito di sole 700 calorie al giorno in tre pasti a base di centrifugati e verdure. In due mesi i volontari hanno perso in media 14 chili, e su 14 pazienti, 12 non avevano più il diabete.

Una volta terminato il periodo di due mesi i partecipanti hanno reintrodotto gradualmente alcuni cibi, per tornare a seguire una alimentazione “normale”, ma con un terzo dell’apporto calorico rispetto a quello di quando erano malati. Sei mesi dopo nessuno di loro aveva più il diabete.