Depilazione integrale, la ceretta che può far male

Pubblicato il 11 luglio 2016 18.30 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2016 17.18

Tags:

 

M ILANO – Depilazione integrale, più diffusa di quanto si pensi, fa anche più male di quanto si immagini. Sono infatti molte più di quante si possa credere le ragazze e le donne che scelgono la ceretta “alla brasiliana”: via tutti i peli o quasi.

Secondo una ricerca condotto da Tami S. Rowen, ginecologa della San Francisco Univeristy, addirittura il 62 per cento delle donne ricorre alla depilazione integrale. Non si tratta di maniache del sesso o di “cose strane”: la maggioranza, infatti, lo fa perché dice di sentirsi più pulita, tanto che molti di loro si depilano non solo prima di andare al mare, ma anche prima di una visita ginecologica.

“Molte pensano che sia più igienico eliminare tutti i peli e lo fanno non soltanto in vista di occasioni specifiche come una vacanza al mare, ma anche prima di andare dal ginecologo – spiega Rowen -. Qualsiasi situazione che porti la donna a esporre l’area genitale, quindi, favorisce il ricorso al rasoio: anche se si trovano in una situazione per così dire asettica, le donne sono molto consapevoli dell’aspetto della propria area genitale e associano l’assenza di peli a pulizia e ordine”.

 

Peccato, sottolinea Elena Meli sul Corriere della Sera, che sia vero esattamente il contrario:

i peli pubici sono una sorta di “cuscino protettivo” per la pelle sensibile della zona, mantengono adeguate condizioni di umidità impedendo il proliferare di lieviti e funghi e sono un elemento di difesa nei confronti dei germi esterni perché li “intrappolano” impedendo che entrino in vagina, tanto che non a caso le ragazzine in età prepuberale sono più a rischio di irritazioni. Inoltre, una ricerca pubblicata su Urology ha dimostrato che nell’arco di poco meno di dieci anni, dal 2002 al 2010, il numero di “incidenti” correlati alla depilazione intima è molto aumentato e oggi circa il 3 per cento delle visite in pronto soccorso per traumi genitourinari deriva dal desiderio di togliere tutti i peli dalla zona: i rasoi usati malamente sono i principali responsabili e benché non ci sia ancora la certezza che le micro-abrasioni connesse alla depilazione possano facilitare le infezioni sessualmente trasmesse, come alcuni medici temono, è un dato di fatto che la pratica possa provocare follicoliti, piccoli ascessi, lacerazioni e perfino reazioni allergiche alle sostanze irritanti contenute nei prodotti per la depilazione, dalle cerette alle creme depilatorie o per i rasoi.