Demenza, tre tazzine di caffè al giorno abbassano il rischio

Pubblicato il 4 ottobre 2016 09.54 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2016 09.54

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W ASHINGTON – Tre tazzine di caffè espresso al giorno possono proteggere dalla demenza senile. E’ quanto rivela uno studio condotto dalla University of Wisconsin-Milwaukee e pubblicato sulla rivista Journals of Gerontology, Series A: Biological Sciences and Medical Sciences, che ha visto coinvolte quasi 6.500 donne over-65.

 

Già alcuni studi precedenti avevano dimostrato le proprietà del caffè nel potenziare la memoria a lungo termine (ad esempio una ricerca pubblicata su Nature Neuroscience nel 2014). Ma questo nuovo lavoro è unico nel suo genere per l’opportunità senza precedenti di analizzare a lungo termine il consumo di caffè e l’incidenza della demenza senile su un campione così ampio di individui.

In questo lavoro è stato analizzato il consumo di caffeina in generale (quindi da caffè, tè, bibite come la cola) del campione, la cui salute è stata monitorata per oltre 10 anni nel corso dei quali si è arrivati a quasi 390 nuove diagnosi di demenza.

Rielaborando i dati raccolti, i ricercatori hanno calcolato che, rispetto a chi consuma non più di 64 milligrammi di caffeina al giorno (che grosso modo è pari a un espresso – il cui contenuto in caffeina varia da 47 a 75 mg – o a metà di una caffettiera da due tazzine di moka), coloro che ne consumano 261 milligrammi al giorno (pari a circa 3 tazzine di espresso o a due tazzine di moka) presentano un rischio di ammalarsi di demenza o di deficit cognitivo ridotto del 36%. Per gli amanti del tè, il contenuto di caffeina ritenuto protettivo equivale a circa 5 tazze di tè nero (200 ml circa l’una).