Curcuma contro la tubercolosi: stimola il sistema immunitario

Pubblicato il 30 marzo 2016 13.41 | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2016 13.41

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D ENVER – Curcuma contro la tubercolosi: questa spezia molto usata nella cucina indiana, ma sempre più nota anche nei menu occidentali, ha notevoli proprietà antibatteriche, e adesso uno studio del Denver Veterans Affairs Medical Center ripreso dal Daily Mail rivela che potrebbe essere un’arma efficace per combattere la tubercolosi, ormai resistente a farmaci e antibiotici.

Già nota per le sue proprietà anticancerogene, la curcuma, nota in sanscrito con il nome di haldi e usata soprattutto sotto forma di curry, viene usata da millenni in Asia, sia in cucina sia nella medicina ayurvedica, che la utilizza come rimedio contro molte patologie, come ipertensione e tumori.

Adesso questo studio americano rivela che la curcuma è utile anche come agente antibatterico per contrastare la tubercolosi.

In particolare i ricercatori hanno scoperto che questa spezia dal colore arancio vivo è in grado di stimolare la risposta delle cellule immunitarie dette macrofagi. Inoltre la curcumina, principio attivo della curcuma, riesce a debellare il Mycobacterium tuberculosis che causa la malattia infettiva.

Ma come funziona l’azione di difesa della curcuma? Semplicemente inibendo l’attivazione di una molecola, il fattore kappa nucleare B, responsabile della risposta immunitaria dell’organismo. Quando il fattore kappa nucleare B non funziona correttamente possono insorgere malattie importanti come tumori, infiammazioni croniche e malattie autoimmuni.

Come ha spiegato Xiyuan Bai, professore dell’Università del Colorado a Denver e autore dello studio,

“La nostra ricerca ha dimostrato che la curcumina protegge contro l’infezione causata dal Mycobacterium Tuberculosis nelle cellule umane. Il ruolo protettivo della curcumina per combattere i batteri farmaco resistenti alla tubercolosi ha ancora bisogno di conferma, ma se convalidato, la curcumina può diventare un nuovo trattamento per modulare la risposta immunitaria al fine di evitare la resistenza ai farmaci in caso di tubercolosi