Cistite, mangiare mirtilli aiuta a prevenirla ma…

Pubblicato il 18 febbraio 2016 16.28 | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2016 10.45

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Cistite, mangiare mirtilli aiuta a prevenirla ma...

Cistite: i mirtilli, ricchi di antiossidanti, sono, come noto, preziosi alleati contro i problemi legati a infezioni batteriche nelle vie urinarie. Ma attenzione a non illudersi che basti un bel succo di frutta a base di queste bacche a poterci aiutare, bisogna infatti mangiarli freschi. A mettere in guardia dal sopravvalutare, in questo caso, i benefici dei ‘consigli della nonna’ è Timothy Boone presidente del Dipartimento di Urologia dello Houston Methodist Hospital, negli Stati Uniti.

Le infezioni batteriche delle vie urinarie colpiscono in media una donna su quattro tra i 20 e i 50 anni. Pur se molto frequenti possono avere conseguenze gravi e degenerare in infezioni renali. Un potenziale aiuto viene da un principio attivo contenuto nei mirtilli rossi e chiamato proantocianidine, che può impedire ai batteri di legarsi alle pareti della vescica. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology, ha dimostrato che capsule contenti concentrato in polvere del frutto riducono il rischio di infezioni del tratto urinario.

La cistite è problema colpisce in media una donna su 4 in età fertile. Provoca l’infiammazione della vescica urinaria, organo dedicato alla raccolta dell’urina. Essa può presentarsi in congiunzione con una uretrite: si può parlare in questo caso anche di uretrocistite. Secondo quanto riportato dall’Ansa, anche l’acido ialuronico ad alto peso molecolare può essere un’alternativa terapeutica nelle forme ricorrenti di infezioni batteriche delle vie respiratorie e urinarie, dando così modo di evitare l’utilizzo degli antibiotici, il cui uso inappropriato ha sviluppato pericolose resistenze batteriche.

Lo sostengono Monica Sommariva, urologa dell’Ospedale di Legnano e Matteo Gelardi, otorinolaringoiatra del Policlinico universitario di Bari, che rilevano come anche l’Oms abbia definito il problema della resistenza batterica una minaccia per la salute pubblica. La cosa tocca da vicino l’Italia che, secondo l’Aifa, è il maggior consumatore di antibiotici d’Europa, con un aumento del consumo di oltre il 5% nell’ultimo anno. Tra le principali indicazioni terapeutiche associate alla prescrizione di antibiotici ci sono le malattie respiratorie che rappresentano il 40% delle prescrizioni e le malattie del sistema genito-urinario con oltre il 18%.