Circoncisione non riduce sensibilità del pene, dice uno studio

Pubblicato il 18 aprile 2016 10.00 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2016 09.33

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Circoncisione non riduce sensibilità del pene, dice uno studio

N EW YORK – La circoncisione non riduce la sensibilità del pene: a sfatare questo mito ci hanno pensato i ricercatori della American Academy of Pediatrics e della Canadian Pediatric Society, che hanno dimostrato che, da adulti, non c’è alcuna differenza tra la sensibilità di un pene circonciso e quella di un pene non circonciso quando si è bambini. Un altro mito sfatato da questo studio riguarda il prepuzio: non sarebbe questa la parte più sensibile del pene.

La Accademia americana di pediatria e la Società pediatrica canadese hanno rivisto alcuni studi precedenti riguardo alla circoncisione dei neonati e alle questioni che hanno suscitato ampio dibattito, come quella relativa alla sensibilità del pene stesso in età adulta.

Focalizzandosi sui benefici in fatto di salute, in particolare per quanto riguarda la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, la comunità medica americana è a favore della circoncisione dei neonati, mentre quella canadese no.

I ricercatori hanno esaminato due ipotesi che possono supportare la tesi di una minore sensibilità del pene circonciso. In particolare hanno cercato di capire se il glande di un pene circonciso fosse meno sensibile di un glande intatto e se un prepuzio altamente irrorato fosse più sensibile di altre parti del pene.

Ebbene, come ha spiegato la dottoressa Jennifer Bossio, professore di psicologia clinica alla Queen’s University dell’Ontario, in Canada: “Abbiamo testato direttamente se la circoncisione sia associata con una riduzione della sensibilità del pene testando la risposta al tatto, al dolore e al caldo, e abbiamo rilevato che la circoncisione neonatale non è legata ad alcuna riduzione della sensibilità del pene. Inoltre abbiamo potuto constatare che il prepuzio non è la parte più sensibile del pene”.