Cattivi odori intimi? Ecco come evitarli

Pubblicato il 19 maggio 2016 16.00 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2016 15.37

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Cattivi odori intimi? Ecco come evitarli

M ILANo – I cattivi odori intimi sono il vostro incubo? Non vi preoccupate, non siete le sole. Secondo un’indagine dell’autorevole New York Times, il timore che i propri genitali non abbiano un buon profumo è al primo posto fra le preoccupazioni femminili sulla sfera sessuale. Ma questi timori si possono ridurre adottando alcune abitudini, come spiega Elena Meli sul Corriere della Sera. 

E’ importante informarsi e sapere, per esempio, che così come l’alito anche le secrezioni vaginali possono assumere un aroma insolito in base a ciò che si è mangiato e, per esempio, dopo aver consumato aglio o cipolla possono conservarne un sentore. Inoltre, spesso l’odore che si avverte non deriva direttamente dalla vagina ma potrebbe arrivare dalle urine: il primo passo per capire se ciò che si sente provenga davvero dai genitali è lavarsi accuratamente con un detergente delicato e senza profumi. Quindi, se l’odore continua a sembrare inusuale, meglio chiedere consiglio al medico perché potrebbe dipendere per esempio da un’infezione vaginale.

Questo perché non sempre una infezione ha i sintomi tipici del bruciore, del prurito intimo o delle perdite: nel 30-40 per cento dei casi non è così e i disturbi dipendono da irritazioni e fenomeni cutanei. A volte, invece, le perdite possono essere fisiologiche.

C’è però un rischio, sottolinea Francesco De Seta della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Ospedale materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste:

“Le errate convinzioni però portano molte ad auto-curarsi con antibiotici o antifungini dopo essersi diagnosticate da sole un’ipotetica infezione, ma l’uso inadeguato dei farmaci è un errore che può anche peggiorare la situazione: per questo è sempre consigliabile rivolgersi al medico per una diagnosi accurata. L’uso indiscriminato di lavande vaginali e detergenti aggressivi, per esempio, può innescare irritazioni locali fastidiose così come l’impiego di biancheria in materiali sintetici poco traspiranti, che formano un ambiente caldo-umido adatto alla proliferazione dei germi. Anche lo stile di vita attuale non aiuta: diete eccessive o che si discostino troppo dalla classica alimentazione mediterranea, protettiva anche per il benessere intimo, possono favorire la comparsa di disturbi e infezioni”.

Anche la depilazione totale andrebbe evitata. I peli, infatti, sono un elemento di difesa dalle sostanze irritanti. Da limitare anche pizzi e, naturalmente, tanga e perizomi.