Cancro prostata, terapia ormonale aumenta rischio demenza

Pubblicato il 17 ottobre 2016 10.00 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2016 09.36

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Cancro prostata, terapia ormonale aumenta rischio demenza

L OS ANGELES – Un comune e diffuso trattamento per combattere il cancro alla prostata, ovvero la terapia ormonale, raddoppia il rischio di demenza. Uno studio condotto da un’équipe di ricercatori della Stanford University, in California, guidato dal dottor Nigam Shah, mette sotto accusa la terapia di deprivazione androgenica, una terapia ormonale utilizzata per contrastare il tumore alla prostata, meno drastica della castrazione fisica.

Questa terapia agisce andando a contrastare la crescita del tumore innescata dal testosterone prodotto dai testicoli, e lo fa bloccando o rallentando la sintesi di questo ormone maschile.

La maggior parte delle cellule tumorali risponde a questa privazione, ma alcune non rispondono alla cura e proliferano indipendentemente dalla stimolazione ormonale. Il trattamento ormonale è utilizzato soprattutto per ridurre il rischio che la malattia in fase iniziale si ripresenti dopo il trattamento e per ridurre i sintomi di quella avanzata rallentando o fermando la crescita delle cellule.

Ma uno studio condotto su circa 9.300 pazienti negli Stati Uniti rivela che gli uomini trattati con terapie ormonali corrono un rischio superiore di sviluppare il morbo di Alzheimer e altre forme di demenza nei cinque anni successivi al trattamento.

I volontari, uomini con una età media di 67 anni, avevano il 7,9 per cento di probabilità di ricevere una diagnosi di demenzia se venivano trattati con una terapia ormonale, spiega un articolo del Daily Mail. Gli uomini che, al contrario, non si erano sottoposti a questa terapia avevano un rischio del 3,5 per cento.

Come ha spiegato il dottor Nigam Shah, principale autore dello studio, “il rischio è reale, e dipende dalla storia familiare del paziente, ma dovremmo considerare terapie alternative”.

I risultati dello studio mostrano che gli uomini di 70 anni e più che si erano sottoposti alla terapia ormonale per almeno dodici settimane erano quelli più a rischio.

Gli scienziati ipotizzano che i trattamenti ormonali aumentino il rischio di demenza perché il testosterone protegge le cellule cerebrali.