Cancro al polmone, un nuovo farmaco protegge non fumatori

Pubblicato il 8 giugno 2016 17.00 | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2016 15.34

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Cancro al polmone, un nuovo farmaco protegge non fumatori

Per i tumori dei non fumatori, che rappresentano circa il 10 per cento dei tumori ai polmoni, lo studio J-Alex ha dimostrato che alectinib, farmaco a bersaglio molecolare, è in grado di ridurre del 66% il rischio di peggioramento della malattia rispetto alla terapia standard già utilizzata.

Con questo nuovo farmaco dopo quasi due anni un paziente su due sta bene, la malattia non progredisce e non si hanno effetti collaterali.

In Italia i casi di tumore al polmone sono circa 41.000 l’anno, e di questi circa il 6 per cento presenta una alterazione chiamata ALK.

“Questa alterazione genetica, ha spiegato all’agenzia AdnKronos Marina Garassino, del Dipartimento Medicina Oncologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, conferisce una particolare sensibilità delle cellule tumorali agli ALK inibitori, di cui crizotinib è stato il pioniere e rappresenta attualmente il trattamento standard per questi pazienti. I dati ci dicono che alectinib è molto superiore a crizotinib nel controllo della malattia e con una tollerabilità nettamente superiore. Ciò significa che alectinib sarà importante perché permetterà ai pazienti di cronicizzare la malattia solo con una pastiglia al giorno, per via orale e salvaguardare, quanto è possibile, la loro qualità di vita. Attualmente, i risultati riguardano la popolazione asiatica, ma speriamo si confermino anche nella popolazione occidentale”.

Questo studio dimostra come alectinib aiuti i pazienti a vivere più a lungo, ritardando la progressione della malattia, rispetto a crizotinib.