Burro riabilitato: non fa male al cuore e protegge dal diabete

Pubblicato il 1 luglio 2016 13.30 | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2016 13.17

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N EW YORK – Burro riabilitato: non fa male al cuore e addirittura potrebbe proteggere dal diabete. E’ quanto hanno scoperto i ricercatori della Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University, negli Stati Uniti.

Lo studio dimostra come il consumo di burro sia solo debolmente associato alla mortalità, mentre non c’è legame con le malattie cardiovascolari ed è stato osservato anche un lieve effetto protettivo nei confronti del diabete.

Per arrivare a questa conclusione gli studiosi hanno analizzato i dati di nove ricerche che hanno coinvolt oltre 636mila persone che consumavano ogni giorno un cucchiaio di burro, 14 grammi per l’esattezza

Durante il periodo nel quale i partecipanti agli studi sono stati seguiti, si sono verificati 28.271 decessi, 9.783 casi di malattie cardiovascolari e 23.954 casi di insorgenza di diabete. Ma lo studio ha riscontrato piccole o insignificanti correlazioni tra il consumo di burro, le malattie e la mortalità totale. E, anzi, verso il diabete quale sembra esserci anche un effetto protettivo che dev’essere ulteriormente approfondito e che potrebbe essere legato alla presenza di grassi del latte.

Come ha sottolineato la dottoressa Laura Pimpin, autrice dello studio,

“Sebbene chi mangia burro abbia uno stile di vita e un’alimentazione peggiore, questo alimento sembra essere complessivamente neutrale ciò suggerisce che può essere una ‘via di mezzo’ tra scelte più salutari come l’olio extravergine di oliva e peggiori come ad esempio lo zucchero e l’amido, contenuti nel pane bianco e nelle patate”.