Aspettando la primavera cambiamo pelle con i peeling…….

Pubblicato il 17 gennaio 2014 20.48 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2014 20.48

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D i Francesca Mazzeo

Il peeling chimico del volto è un trattamento estetico che stimola, attraverso l’applicazione di una
sostanza chimica,l’esfoliazione ed il conseguente ricambio della pelle.
Il peeling agisce nella pelle del viso attraverso l’azione di vari meccanismi:
Stimola la rigenerazione (turnover) cellulare rimuovendo ed esfoliando le cellule morte dello strato
corneo cosi’ da provocare una vera e propria accelerazione del ricambio cellulare che avviene già
naturalmente nel derma.
Una volta eliminate le cellule della pelle danneggiate e degenerate queste vengono sostituite da
cellule epidermiche normali.Produce un’infiammazione che attiva la produzione di collagene ed
elastina (rivitalizzazione e ringiovanimento del derma mediante stimolazione dei fibroblasti con
formazione di collagene autologo). Un peeling del volto può quindi agire sia a livello del derma più
superficiale o a livello più profondo.La nascita e le origini del peeling si perdono nell’antichità in
Egitto, Grecia, Turchia, India e Babilonia si utilizzavano sostanze ed ingredienti di origine vegetale
unite a zolfo, pomice, polveri minerali, polveri di piante e fiori.
Alla fine dell’ 800 il dermatologo tedesco P.G. Unna sperimentò numerose sostanze e metodiche per
il peeling e nel 1882 descrisse l’impiego dell’acido tricloracetico, dell’acido salicilico, della
resorcina e del fenolo.Mackee, un famoso dermatologo inglese, sperimentò nel 1952, il fenolo per il
trattamento delle cicatrici da acne.Si deve a La Gassè l’approfondimento del peeling al fenolo e a
Van Scott, Yu e Murad dobbiamo l’approfondimento dell’utilizzo del tricloracetico, dell’acido
salicilico, dell’acido lattico e soprattutto dell’acido glicolico. Le patologie e gli inestetismi che
possono essere trattati con i peeling sono: cheratosi e invecchiamento cutaneo ,cicatrici da acne
,smagliature,rosacea ,discromie,dermatite seborroica,radiodermiti. I peeling possono essere
classificati e suddivisi a seconda del tipo di sostanza chimica che contengono oppure a seconda
della profondità nella pelle a cui agiscono.
In base alla profondità d’azione nel derma distinguiamo quindi peeling molto superficiali, peeling
superficiali, peeling medio-profondi, peeling profondi. Il Peeling molto superficiale rimuove
soltanto lo strato della pelle più superficiale e si esegue con applicazione di soluzioni di acido
glicolico a concentrazioni variabili tra il 50% e il 70%
Utile per ottenere una rimozione dell’opacità cutanea e ridare luminosità alla pelle e per attenuare le
pigmentazioni superficiali. Il tempo dell’applicazione è variabile a seconda del tipo di pelle del
paziente. Il fastidio provocato durante il trattamento è una lieve sensazione di pizzicore diffuso
della zona trattata per qualche minuto.La desquamazione, compare dopo 3 giorni circa e dura 5-7
giorni. A causa della sua azione leggera, non è indicato per cancellare in estetismi quali acne,
cicatrici, rughe.E’ consigliato eseguire più sedute per avere un risultato soddisfacente. Il peeling
superficiale è indicato per cicatrici da acne,altri esiti cicatriziali, iperpigmentazioni quali lentiggini
solari e melasma, rughe superficiali di guance e contorno occhi.
Si effettua con soluzioni a concentrazioni variabili di: Acido Salicilico al 30%,Acido Glicolico al
70%, Acido Tricloroacetico dal 15% al 20%,Soluzione di Jessner,Resorcina al 40%. La sensazione
durante il peeling è di bruciore diffuso e l’eritema è più intenso.
Vi può essere uno sbiancamento della cute e l’esfoliazione ha una durata di 7-10 giorni. Con il
peeling medio-profondo si crea necrosi dell’epidermide e di parte del derma papillare.E’ utilizzato
per acne papulopustolosa e nodulocistica, cicatrici da acne e da varicella, melasma, rughe di media
profondità con la possibilità di abbinare al peeling infiltrazioni di fillers.Nel Peeling medioprofondo
si utilizzano soluzioni di acido tricloroacetico al 35-40% oppure peeling combinati omisti
oppure Fenolo all’88%. Durante il trattamento si avverte una sensazione di bruciore che può essere
molto intensa.Il decorso post-peeling è abbastanza impegnativo, perché la pelle trattata diventa
scura, e dopo 5 giorni vi è l’esfoliazione a grandi squame che prosegue per 8-10 giorni.Nel peeling
profondo, oltre alla necrosi dell’epidermide c’e’ anche necrosi del derma papillare e talvolta del
derma reticolare Indicato per rughe diffuse e più accentuate ed esiti cicatriziali. i suoi effetti non
sono paragonabili ad un lifting chirurgico ma le due tecniche possono essere complementari. Nel
decorso post-peeling è indispensabile proteggersi in modo assoluto dal sole e dai raggi solari e
lampade UVA – UVB per almeno due mesi dopo l’applicazione del peeling (anche in casa) con
prodotti che contengano schermi e filtri solari protettivi, per prevenire eventuali iperpigmentazioni
postinfiammatorie.E’ inoltre indicato lavare la pelle con un detergente delicato, risciacquarla con
cura e delicatezza evitando qualsiasi tipo di sfregamento o irritazione e mantenere la cute
costantemente protetta con prodotti emollienti. Se il peeling è eseguito da un medico estetico con
esperienza è da considerarsi una procedura sicura e priva di rischi ma non dimentichiamo che la sua
penetrazione nella cute può non avvenire in maniera uniforme e quindi complicazioni possono
manifestarsi in rari casi come infezioni o esiti cicatriziali.

 

Francesca Mazzeo è chirurgo plastico a Parma