Allarme epatite: uccide più di Aids, tubercolosi e malaria

Pubblicato il 7 luglio 2016 13.00 | Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2016 12.47

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Allarme epatite: uccide più di Aids, tubercolosi e malaria

L ONDRA – Allarme epatite virale: uccide più di Aids, tubercolosi e malaria. Il dato sconcertante arriva da uno studio dell’Imperial College di Londra pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Lancet, che sottolinea come i virus che causano l’epatite sono diventati la principale causa di morte e disabilità nel mondo.

I ricercatori britannici, guidati dal professor Graham Cooke, hanno analizzato i dati relativi ai casi di epatite e altre malattie gravi in 183 Paesi. Dall’analisi è emerso che il 95% delle persone contagiate non sa di essere infetto. E questo è un fattore importante, dal momento che esistono trattamenti in grado di prevenire lo sviluppo di malattie del fegato nei casi di epatatite B o C.

In ventitré anni, dal 1990 al 2013, i decessi per infezione, problemi al fegato e cancro causati dall’epatite virale sono aumentati del 63%, passando da 890mila a 1,45 milioni nel 2013. I morti per Aids nel 2013 sono stati invece 1,3 milioni, i morti per tubercolosi 1,4 milioni e quelli per malaria 855mila.

Come sottolinea il professor Cooke, però, il problema sono i costi, non i risultati della scienza:

“Mentre i morti per diverse malattie infettive, come la tubercolosi e la malaria, sono calati dal 1990, i decessi per epatatite virale sono aumentati. Abbiamo gli strumenti a disposizione per trattare questa malattia, abbiamo i vaccini per l’epatite A e B e adesso abbiamo cure per la C, per la quale non esiste un vaccino, ma il costo delle nuove cure va oltre le possibilità di qualsiasi Paese, ricco o povero”.