Tumore al seno, 3 porzioni di frutta al dì abbassano il rischio

Pubblicato il 12 maggio 2016 17.30 | Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2016 17.13

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B OSTON – Tumore al seno, tre porzioni di frutta al giorno abbassano il rischio anche del 25 per cento. Questo, però, succede soprattutto se si è iniziato a mangiare frutta sin dall’adolescenza. E’ quanto rivela uno studio della Harvard School of Public Health di Boston.

I ricercatori, in particolare, hanno dimostrato i benefici di banane, mele e uva, ma anche di arance e cavolo. Se vengono mangiati in abbondanza prima dell’età adulta si è più protetti dal tumore al seno.  

Spiega Laura Cuppini sul Corriere della Sera: 

La ricerca è stata condotta su 90mila donne, seguite per 20 anni, cui è stato chiesto di riferire informazioni sulla propria alimentazione negli anni dell’adolescenza e/o della prima età adulta. I casi di tumore al seno tra le partecipanti sono stati circa 3.200 e, di questi, 1.347 riguardavano donne che avevano fornito informazioni circa la propria dieta fra i 13 e i 18 anni. Risultato: coloro che in gioventù avevano consumato almeno 2,9 porzioni di frutta al dì presentavano un rischio di tumore della mammella del 25% inferiore rispetto a coetanee che da ragazzine non avevano mangiato frutta o quasi (fino a mezza porzione al dì).

Certo, i ricercatori sono cauti e spiegano che il legame tra alimentazione e cancro deve essere ulteriormente studiato. Quel che è certo, intanto, è che alcol e obesità fanno aumentare il rischio. E mangiare frutta di sicuro non favorisce l‘obesità. Inoltre, sottolinea Cuppini,

è stato provato che una dieta ricca di grassi saturi e alimenti di origine animale (carne, soprattutto rossa, latticini, burro) fa salire il rischio di tumori mammari e che, al contrario, una dieta ricca di fibre (verdura, cereali integrali, legumi, frutta) dimezza il rischio di sviluppare il tumore al colon. Altri alimenti da limitare sono i carboidrati ad alto indice glicemico (pane bianco, prodotti da forno, riso bianco, bibite zuccherate, marmellate) e quelli che fanno salire il colesterolo cattivo (di origine animale), oltre ad alcolici e superalcolici, pericolosi per bocca, esofago, stomaco, colon, fegato e seno. Altri studi sono in corso per appurare la relazione fra dieta e tumori del polmone, dell’utero, dell’ovaio e di altre parti dell’apparato digerente.Le 12 regole per prevenire i tumori del Codice europeo contro il cancro