Infertilità maschile, scoperto cosa fa scattare gli spermatozoi

Pubblicato il 21 marzo 2016 09.00 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2016 08.47

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Infertilità maschile, scoperto cosa fa scattare gli spermatozoi

S AN FRANCISCO – Scoperto che cosa fa scattare gli spermatozoi verso gli ovuli: si apre la strada a trattamenti contro la infertilità maschile e verso un contraccettivo unisex. 

Un’équipe di ricercatori dell’Università della California di San Francisco, di quella di Yale e di quella di Berkeley fa luce su un passaggio della fecondazione prima ignoto: che cosa fa scattare gli spermatozoi, sparando il colpo dello start che dà inizio al viaggio del gamete maschile verso quello femminile.

All’interno dell’apparato riproduttivo maschile, lo sperma maturo è dotato di una certa capacità di movimento, che però è limitata e non basta, da sola, a conferirgli la spinta propulsiva necessaria alla sua corsa verso l‘ovulo per catturarlo, dando origine a un embrione.

Affinché questo accada è necessario che lo spermatozoo venga attivato dal progesterone. Solo che prima di questo studio non si sapeva che cosa spingesse questo ormone ad attivare lo spermatozoo. Adesso, invece, si è scoperto che questo ruolo è svolto da un recettore denominato ABHD2, presente sulla membrana esterna dello spermatozoo.

Secondo Stuart Moss, direttore del Programma di salute riproduttiva maschile presso l’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development, si tratta di

“un importante passo avanti nella comprensione di come gli spermatozoi diventano super mobili nel tratto riproduttivo femminile. Lo sviluppo di nuovi composti che bloccano ABHD2 può produrre nuovi metodi contraccettivi per evitare che lo spermatozoo riesca a raggiungere l’ovulo. Dall’altra parte, strategie in grado di bypassare o migliorare l’azione di questo recettore potrebbero rappresentare trattamenti contro l’infertilità maschile legata a uno sperma pigro, non sufficientemente mobile”.

Per il dottor Miller,

“la cosa davvero fantastica è ora abbiamo un bersaglio utile allo sviluppo di un contraccettivo unisex, che potrebbe essere usato da entrambi i partner sessuali. Se si riuscirà a impedire al progesterone di dare benzina allo spermatozoo, quest’ultimo non sarà in grado di raggiungere o penetrare l’ovulo”.