Ti amo e ti odio...Ti odio e ti amo...E' possibile? - Ladyblitz

Ti amo e ti odio…Ti odio e ti amo…E’ possibile?

Pubblicato il 20 settembre 2010 15.13 | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2011 12.49

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Quante volte abbiamo provato un sentimento contradditorio nei confronti di una persona e che  lasciava  stupite/i anche noi per la sua irrazionale coerenza?

E’ comunque possibile! Grandi studiosi in passato si sono pronunciati in merito a questo argomento.

Uno tra i primi è stato Freud ( neurologo austriaco nato nell’ 800 e considerato il “padre della psicoanalisi”, una delle maggiori correnti della psicologia moderna) che agli inizi del 1900 affronta con grande enfasi la questione dell’amore e dell’odio attraverso il concetto di ambivalenza emotiva.

Egli osservò che questo affetto molto complesso svolgeva un ruolo determinante nei conflitti psichici dei suoi pazienti . Un quesito lo illuminò e lo portò ad approfondire sempre più questo concetto molto particolare di dualismo affettivo:

“Poichè l’amore e l’odio sono dei sentimenti e non delle pulsioni qual’ è allora il loro statuto rispetto a queste ultime?

Se si esaminavano le vicissitudini dell’amore e dell’odio per Freud si potevano evidenziare tre polarità che dominavano nella vita psichica…

- La polarità Io-non-Io;

- La polarità Piacere-Dispiacere;

- La polarità Attivo-Passivo.

Secondo Freud l’Io (Io cosciente) era investito dalle proprie pulsioni e parzialmente capace di soddisfarle su sè medesimo (cosa che costituiva, secondo il suo pensiero…uno stato narcisistico primario) e non aveva bisogno del mondo esterno perchè autoerotico.

Successivamente, quando l’ Io non poteva evitare di avvertire degli stimoli interni spiacevoli come la fame ed il bisogno di essere alimentati da un intervento esterno… L’Io era costretto ad uscire dal suo autoerotismo ed ad andare incontro agli oggetti.

L’ impatto che gli oggetti del mondo esterno producevano sull’ Io effettuavano un rivolgimento fondamentale in funzione della polarità Piacere-Dispiacere.

Questa sopra descritta è una sintesi ristrettissima del concetto di odio e amore approfondito dal grande psicoanalista Sigmund Freud.

Il suo concetto scavò sui primordi della vita dell’uomo e sulle relazioni più importanti :

in primis la relazione madre-figlio.

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