Giorgio Armani ospita la sfilata del cinese Miaoran

Pubblicato il 20 maggio 2016 09.16 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2016 09.16

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Giorgio Armani ospita la sfilata del cinese Miaoran

E ‘ ormai la tredicesima volta che Giorgio Armani ospita la sfilata di un giovane stilista nel suo spazio di via Bergognone: questa volta la scelta è caduta su Miaoran, fashion designer cinese che ha perfezionato la sua formazione a Milano e ha creato, nel 2015, il brand che porta il suo nome. Sarà lui a presentare la sua collezione uomo il prossimo giugno lì dove abitualmente sfilano le linee Armani. Eclettismo e multidisciplinarietà – viene anticipato – sono i tratti salienti della sua creatività, che gli permettono di passare con leggerezza dalla pittura alla progettazione, all’insegnamento.

Le collezioni disegnate da Miaoran mescolano i generi: proporzioni oversize e contrasti di materiali funzionano in modo trasversale per una sensibilità sia maschile che femminile. “Scoprire nuovi talenti in ambito internazionale è un’operazione sempre molto interessante e stimolante, perché – spiega Armani – mi permette di confrontarmi con idee stilistiche e creatività diverse tra di loro. Auguro a Miaoran, lo stilista scelto per questa edizione, una carriera ricca di soddisfazioni”. Da parte sua, Mioran commenta: “Ringrazio Giorgio Armani per il sostegno e l’opportunità che mi ha dato di sfilare all’Armani/Teatro. È un grandissimo onore per un giovane designer che viene da lontano e che ha scelto Milano per vivere e lavorare”.

Lo scorso marzo Giorgio Armani ha fatto sapere di voler abolire le pellicce da tutte le sue collezioni. Un annuncio clamoroso. A partire dalla stagione autunno-inverno 2016/2017, tutte le proposte del Gruppo saranno pertanto ‘fur free’.

“Sono lieto di annunciare – ha dichiarato Giorgio Armani – il concreto impegno del Gruppo Armani alla totale abolizione dell’uso di pellicce animali nelle proprie collezioni. Il progresso tecnologico raggiunto in questi anni ci permette di avere a disposizione valide alternative che rendono inutile il ricorso a pratiche crudeli nei confronti degli animali. Proseguendo il processo virtuoso intrapreso da tempo, la mia azienda compie quindi oggi un passo importante a testimonianza della particolare attenzione verso le delicate problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente e del mondo animale”.