Giambattista Valli: “Lavoro per supportare la bellezza delle donne”

Pubblicato il 4 ottobre 2016 09.46 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2016 09.46

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P ARIGI – Giambattista Valli: “Lavoro per supportare la bellezza delle donne”. “Memorie di una ragazza perbene” e “L’età forte”: i due titoli autobiografici di Simone de Beauvoir corrispondono a “due momenti di introspezione della donna Giambattista Valli: lei mi parla e io la ascolto”: così lo stilista racconta la genesi della collezione presentata sulle passerelle parigine. Una proposta dichiaratamente molto Valli, che si apre con un’uscita quasi esistenzialista in total black, blusa arricciata con zip e pantaloni sottili, per poi prendere una strada tutta al femminile, ricoperta di fiori e pizzi.

“Lavoro sempre sulla bellezza – racconta Valli – per supportare la bellezza delle donne”. Questa volta lo ha fatto pensando alla Parigi influenzata dal Bauhaus e da Le Corbusier, alla rive gauche e al potere del femminile come stato mentale. Sono nati così gli abitini floreali con balze e sottogonna da jeune fille e i completi quasi intimi in pizzo nero come quello indossato da Gigi Hadid sotto a un parka in seta. Se di giorno il corto si alterna al midi, la sera è in lungo, ma facile, con gli abiti in chiffon floreale con le ruches sulle spalle portati con gli stivaletti nella stessa fantasia. Per brillare tubini in paillettes a righe bianche e nere, con ricami di roselline, su sandali a stiletto chiusi da fiocchetti. (Ansa).

Giambattista Valli, classe 1966, è uno degli stilisti italiani più apprezzati del momento. Tra le sue  clienti ci sono le più importanti celebrities del pianeta. Il suo stile è sempre molti fresco, pomposo e allegro. Una delle sue creazioni più iconiche è l’abito indossato da Amal Alamuddin dopo il suo matrimonio con il divo di Hollywood George Clooney a Venezia. Parliamo dell’abito bianco a manica lunga, decorato con fiori e corto nella parte anteriore, che metteva in risalto le gambe esili dell’avvocatessa.