Parto, meglio naturale: passa batteri buoni ai neonati

Pubblicato il 10 febbraio 2016 13.00 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2016 12.38

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B OSTON – Parto, meglio quello naturale rispetto a quello cesareo: i batteri che vengono assorbiti dal canale vaginale della mamma, infatti, proteggono il nascituro per tutta la vita, rivelandosi un sistema preventivo per diabete, asma e celiachia. E’ quanto rivela uno studio condotto dalla Harvard Medical School di Boston.

Come spiega Fabio Di Todaro su La Stampa, il microbiota (cioè l’insieme di microrganismi che popola l’intestino) dei bambini nati attraverso il cesareo è privo di una serie di batteri coinvolti nella prevenzione e nella risposta ad alcune malattie come, appunto, asma, diabete di tipo 1 e celiachia. 

Per ovviare a queste conseguenze gli scienziati americani hanno passato, tre minuti dopo il parto, sul corpo dei bambini nati attraverso il taglio cesareo un batuffolo d’ovatta con il quale era precedentemente stato fatto un tampone vaginale alla loro mamma.

Quindi, per sei volte nel mese successivo al parto, hanno raccolto 1.500 campioni da diverse parti del corpo dei neonati per verificare che i batteri portati dal canale vaginale della mamma facessero ancora parte della loro cute.

Spiega Di Todaro su La Stampa:

“I risultati dello studio confermano la buona riuscita dell’operazione. Confrontando le specie batteriche presenti sulla superficie cutanea dei neonati nati da parto naturale e da parto cesareo, poi «trattati» coi batteri materni, le differenze erano minime (più marcate nei tamponi orali e cutanei).

In particolare è stato osservato il rapido «ripopolamento» delle specie batteriche Lactobacillus e Bacteroides, due tra quelle più penalizzate dai tagli cesarei. I ricercatori hanno ricondotto il risultato al loro intervento, dal momento che la dieta (altro fattore-chiave nella composizione della flora microbica) era uguale per tutti e rappresentata principalmente dall’allattamento esclusivo al seno (considerato un’altra fonte preziosa di batteri utili)”.