Depressione post partum, epidurale abbassa il rischio

Pubblicato il 27 ottobre 2016 12.30 | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2016 12.23

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Depressione post partum, epidurale abbassa il rischio

L ONDRA – Le madri che si sottopongono all’epidurale hanno minori rischi di soffrire di depressione post partum. A dirlo è uno studio britannico che mostra che dare sollievo al dolore può proteggere le madri dal cosiddetto baby blues, che affligge moltissime donne, con depressione, ansia e altri problemi mentali durante la gravidanza e nei primi mesi dopo il parto. Secondo i ricercatori, spiega il Daily Mail, l’iniezione alla schiena che permette di alleviare i dolori del parto può ridurre tutto questo.

Gli studiosi hanno passato in rassegna i dati clinici relativi a 201 donne che si erano sottoposte all’epidurale e avevano ottenuto una riduzione del dolore durante il parto misurato in una scala che va da 0 a 10. Poi hanno calcolato la percentuale di abbassamento del dolore nel parto dopo che le donne avevano fatto l‘epidurale. E quindi, sei settimane dopo la nascita dei figli, hanno misurato il rischio di depressione. Alla fine dello studio è emerso che meno le donne avevano sofferto durante il parto minore era il rischio di depressione. 

La dottoressa Grace Lim, direttore del reparto di anestesia ostetricia al Magee Women’s Hospital dello University of Pittsburgh Medical Centre ha spiegato che lo studio mostra come i dolori del parto hanno effetti di lungo periodo su alcune donne. “Il dolore del parto non si limita a quel giorno particolare”, ha sottolineato il medico. “Può essere psicologicamente dannoso per alcune donne e gioca un ruolo importante nello sviluppo della depressione post partum”.

Come già sottolineato anche da altri studiosi italiani, la depressione post partum inizia in realtà prima della gravidanza e colpisce almeno 2 donne su 10. “Le radici del malessere sono infatti da ricercare già durante o prima della gestazione e all’origine, nella metà dei casi, ci sono problemi familiari”, sottolinea Franca Aceti, responsabile dell’Unità di Igiene mentale e Relazioni affettive nel post partum dell’Università Policlinico Umberto I – Università La Sapienza di Roma. “La gravidanza è sempre stata considerata un periodo felice ma non è così. Si parla erroneamente di depressione post partum, mentre il termine corretto è “perinatale” perché spesso c’è coincidenza tra la depressine durante e dopo il parto. In media colpisce il 20% delle donne e intorno al 10% i padri”.

Tra i fattori di rischio, la troppo giovane età della gravidanza, la conflittualità di coppia, i problemi economici, la mancanza di rete sociale, ma anche la familiarità.