Angelina Jolie magra? Ecco come nasconde il fisico esile VIDEO

Pubblicato il 14 luglio 2016 12.40 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2016 12.48

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Angelina Jolie magra? L’attrice e regista americana, 41 anni, deve essere stufa dell’ossessione mediatica nei confronti della sua esile forma fisica. In una delle sue ultime uscite con il marito, Angelina ha “tagliato la testa al toro” indossando una lunga tunica bianca e larga. (GUARDA IL VIDEO IN FONDO ALLA PAGINA). Un escamotage geniale per evitare che, come sempre accade, le sue foto facciano il giro del mondo mostrandola nella sua evidente magrezza. Così, per andare a fare la spesa con il marito, come una donna qualunque, ha scelto un outfit ben diverso da quelli sfoggiati di solito. Nessun miniabito o look total black, solo un vestito ampio che lascia spazio a interpretazioni. Ipotesi estrema e priva di fondamento la possibilità che l’attrice sia nuovamente incinta. Non è la prima volta che una celebrity utilizza questo tipo di abbigliamento per nascondere le sue rotondità. La coppia ha già una famiglia molto numerosa. Oltre ai tre figli adottati (Maddox, Pax, Zahara) ci sono i tre figli naturali (Shilolh, Knox e Vivienne).

Quella di Angelina Jolie è una vita intensa e ricca di soddisfazioni. diventa docente. Basti pensare che nel 2015, secondo un sondaggio condotto da YouGov, è risultata “la donna più ammirata al mondo”, grazie all’attività di beneficenza, le cause umanitarie ed essendo ambasciatrice di buona volontà per l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Lo scorso maggio è inoltre stato reso noto che una delle più prestigiose università britanniche, la London School of Economics, ha annunciato che l’attrice americana sarà ‘visiting professor’al master in ‘Donne, Pace e Sicurezza’.

“Spero che altre istituzioni accademiche seguiranno questo esempio – afferma Jolie in un comunicato – ed è vitale che si allarghi la discussione su come progredire sul tema dei diritti delle donne e come farla finita con i crimini che colpiscono in misura sproporzionata le donne, come per esempio le violenze sessuali durante i conflitti”.