R OMA – Finalmente anche gli uomini si sono messi a collaborare in casa: già in Gran Bretagna e anche qui da noi inizia a infoltirsi la schiera dei “mammi”. Ovvero quegli uomini che stando a casa si prendono cura della famiglia e dei figli. Molti sono proprio disoccupati e si dedicano alla casa h24. Altri invece fanno lavori grazie ai quali possono rimanere comodamente seduti nella propria poltrona e quindi, già che ci sono, danno una mano. Ovviamente fanno tutto ciò che le donne hanno sempre fatto, anche lavorando… ma che lo facciano loro è veramente una notizia.
Tant’è vero che i governi si sono affrettati anche a stilarne una sorta di censimento. In Gran Bretangna, ad esempio, si stima che siano ben 62mila uomini a fare i “mammi”. Anche in Italia, secondo l’Inail, ci sarebbero almeno 40mila casalinghi ufficiosi, anche se i dati parlano al 2010 di 22.600 uomini dediti ai lavori di casa.
Dati che sono fortemente cresciuti negli ultimi anni. In Gran Bretagna, lo rivelano i dati relativi al 2011 dell’Ufficio Nazionale di Statistica, il numero di uomini casalinghi è cresciuto da 21mila a 62mila dal 1996 al 2011. Ma in queste cifre non compaiono tutti quelli che dichiarano di lavorare da casa, come artisti e scrittor.
In Italia invece i dati del 2010 dicono che gli uomini iscritti all’Inail e che pagano regolarmente l’assicurazione contro gli infortuni domestici (un bollettino da 12,91 euro) sono 22.600. Anche se sarebbero oltre 40mila i casalinghi.
Lady V