Papà a casa con figli e il disabile: la Lego a passo con i tempi

Pubblicato il 24 febbraio 2016 15.08 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2016 15.08

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R OMA – La Lego si adegua a mondo circostante e sfodera il nuovo papà Lego che cammina con un look da hipster,  con il biberon in mano e il passeggino da spingere. La mamma è accanto al passeggino ed ha un abbigliamento da lavoro.

L’obiettivo del colosso dei giocattoli danese è quello di raccontare la famiglia che cambia: ”Dobbiamo restare in contatto con il mondo che ci circonda e cercare di descriverlo nel migliore dei modi possibili”, ha spiegato in un’intervista a Fortune Soren Torp Laursen, presidente di Lego System.

Come spiega Repubblica,

“Per l’azienda danese non è la prima mossa ”politically correct’‘. Pochi mesi fa ha lanciato il suo primo personaggio disabile: un ragazzo sulla sedia a rotelle con un cane guida”.

Ad aver convinto l’azienda a cambiare rotta realizzando un personaggio disabile, era stata una petizione online apparsa sul sito Change.org, e firmata da più di 20mila persone. Nella petizione, la compagnia veniva accusata di non tutelare la diversità dei personaggi, invitando i vertici dell’azienda a cambiare rotta.

Nel presentare il Lego disabile, scriveva Repubblica che

“Il marchio esclude oltre 150 milioni di bambini disabili, che non si vedono così rappresentati. Si tratta di cambiare la percezione culturale della disabilità”, aveva detto a dicembre al Guardian Rebecca Atkinson, promotrice della campagna. La Lego inizialmente aveva cercato di resistere obiettando che la bellezza dei suoi mattoncini sta nel poter scegliere come assemblare i personaggi per costruire le proprie storie. Ma ora sembra averci ripensato”.

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  • Il Lego disabile

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