Facebook, informazioni che è meglio cancellare dal tuo profilo

Pubblicato il 31 maggio 2016 11.18 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2016 11.18

Tags:

 

R OMA – Facebook è senza alcun dubbio diventato uno dei più potenti mezzi di comunicazione ma anche strumento involontario con cui si possono ottenere con una certa facilità tutta una serie di informazioni personali, al di là delle notizie veicolate dall’algoritmo e da quelle mostrate nei trending topics. Per questo bisogna essere attenti a scegliere quali dati personali decidere di pubblicare sul social network. Ecco quindi alcune informazioni riportate da Caffeina Magazine che sarebbe meglio valutare con molta attenzione prima di renderle pubbliche.

1. Data del compleanno – Elemento con il quale, assieme a nome e indirizzo, qualche malintenzionato potrebbe più o meno facilmente cercare di avere accesso ai dati finanziari o ad account personali di vario tipo.

2. Numero di telefono – Nella migliore delle ipotesi vi potrebbe chiamare un ammiratore educato. Nella peggiore, uno stalker.

3. Buona parte degli ‘Amici’ – Robin Dunbar, professore di psicologia di Oxford, ha infatti teorizzato che ogni persona può mantenere approssimativamente 150 relazioni stabili.

4. Foto di bambini o della famiglia – Victoria Nash, direttrice dell”Oxford Internet Institute’, a tale proposito si è chiesta: “Quale informazione su se stesso un bambino vorrebbe trovare tra qualche anno on line?”.

5. Indicazione della scuola dei figli – L’ultima cosa che ognuno vorrebbe è dare l’opportunità ai malintenzionati (pedofili, stalker, etc.) di scoprire dove i più piccoli vanno a scuola.

6. Geolocalizzazione – Attivare i servizi sulla posizione per Facebook (su dispositivi mobili Android o iOS) permette a chi sa come leggerli di sapere dove siete in un preciso momento.

7. Il boss tra gli ‘Amici’ – E’ un classico: come social media, Facebook in genere ha molte amicizie e interazioni ‘easy’; ma – anche se le impostazioni possono essere personalizzate – avere potenzialmente le proprie informazioni (anche quelle sul lavoro) a portata di boss non è una buona idea.

8. Taggare la propria posizione – Non dimenticate che dire dove siete significa dire ‘non sono a casa’.

9. Dire che siete (e dove) in vacanza – Secondo quanto riportato da ‘This is money’, chi viene svaligiato mentre è in vacanza potrebbe non ottenere risarcimento dall’assicurazione se ha pubblicato i piani della partenza sui social.